nuovo progetto

Recuperare uno spazio sconosciuto lungo le mura urbane: per Pistoia ci sono 200mila euro dalla Regione

Il Comune di Pistoia stavolta accede ai fondi per le città murate stanziati dalla Regione Toscana: 200mila euro per sistemare un tratto sconosciuto ai pistoiesi e chiuso da un muro successivo a quello delle mura urbane.

Recuperare uno spazio sconosciuto lungo le mura urbane: per Pistoia ci sono 200mila euro dalla Regione
Attualità Pistoia, 04 Agosto 2021 ore 17:52

Il Comune di Pistoia ottiene un nuovo finanziamento per la valorizzazione delle mura urbane. Grazie al progetto presentato dall’Amministrazione comunale al bando regionale “Interventi di sostegno per le città murate e le fortificazioni della Toscana”, Pistoia è stata ammessa ad un finanziamento di 200 mila euro per valorizzare un tratto di 150 metri di mura trecentesche e, proprio attraverso la riqualificazione di questo patrimonio, far rinascere un’area incolta e inutilizzata da decenni, quella tra il tiro a segno e via delle Olimpiadi.

200mila euro dalla Regione per il Comune di Pistoia per sistemare un tratto di mura urbane

Il progetto “Valorizzazione delle mura storiche di viale Matteotti – Area ex tiro a segno”, firmato dagli architetti Ginevra Simoni e Matthias Meess, si è posizionata al secondo posto (ex aequo con un altro Comune) della graduatoria regionale tra i quarantasei interventi complessivi ammessi ai finanziamenti.

Un risultato importante, dunque, che permetterà di trasformare e migliorare un’area della città di grande valore storico e culturale e di restituire alla cittadinanza uno spazio finora inaccessibile. Si tratta, nello specifico, della superficie verde racchiusa tra le mura trecentesche lungo viale Matteotti e la muratura, di ben più recente costruzione, lungo la Brana; due tratti chiusi perpendicolarmente dalla muratura che corre adiacente a via delle Olimpiadi e, dalla parte opposta, al “Cavaliere degli Armeni”.

Il progetto, il cui costo totale ammonta a 331mila 500 euro, è basato su un apposito rilievo fatto con il drone che ha permesso di capire esattamente la situazione esistente all’interno di questa area invasa da vegetazione. Nel dettaglio, l’opera consiste nella demolizione della parte muraria sul lato via delle Olimpiadi, ovvero quella senza alcun valore storico poiché di più recente costruzione. Qui sorgerà uno dei punti di accesso alla nuova area verde attrezzata da realizzare lungo le mura trecentesche di viale Matteotti che per molto tempo, sul lato Brana, sono rimaste nascoste alla vista dei cittadini e dei visitatori.

Oltre alle mura, sarà “liberato” anche il “Cavaliere degli Armeni”, baluardo difensivo che potrà essere nuovamente ammirato grazie a questo progetto di riqualificazione.

Saranno inoltre creati degli accessi lungo le murature (quelle che non hanno valore storico chiaramente) per entrare nell’area verde a ridosso delle mura trecentesche che, una volta ripulita dalla vegetazione, verrà dotata di attrezzi per lo sport libero (in continuità con quanto già realizzato al Villone Puccini, Parco della Rana e con quanto previsto in piazza della Resistenza), di panchine, di una fontana e di un sistema di illuminazione. Da qui passerà la pista cicopedonale - attualmente presente lungo la Brana - per creare un percorso più armonico e, allo stesso tempo, per liberare lo spazio vicino al torrente trasformandolo in una sorta di terrazzo verde.

mura urbane progetto pistoia

Saranno infine posizionati dei totem informativi sul valore storico e culturale dell’area.

Sul tratto di mura urbane storiche oggetto della valorizzazione, sarà svolto un monitoraggio in previsione dei successivi ed eventuali interventi che si renderanno necessari.

«Abbiamo ottenuto un nuovo finanziamento per Pistoia dopo quello di 39 milioni del Pinqua – commenta l’assessore ai lavori pubblici del Comune Alessio Bartolomei - Questo è l’ennesimo grande risultato che ci permetterà di intervenire su un’ area, dimenticata da decenni, che noi abbiamo voluto mettere al centro di questo progetto, nell'ambito di una riqualificazione ben più ampia dell’intero viale Matteotti. Voglio ringraziare il servizio verde pubblico e i progettisti che hanno perfettamente intuito l’esigenza non solo di valorizzare il nostro patrimonio ma anche di restituire aree pubbliche alla cittadinanza, spazi che sono rimasti per troppo tempo inaccessibili e dimenticati».