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Quinta edizione del Premio Internazionale Dialoghi di Pistoia: sabato sera premio a Dacia Maraini

Al termine della premiazione la scrittrice, in colloquio con lo scrittore e critico Paolo Di Paolo, racconterà la sua dedizione alla scrittura narrativa e di impegno nell’incontro Elogio dell’immaginazione.

Quinta edizione del Premio Internazionale Dialoghi di Pistoia: sabato sera premio a Dacia Maraini
Attualità Pistoia, 28 Maggio 2022 ore 15:10

Questa sera, alle 21.30 in piazza Duomo, la scrittrice Dacia Maraini sarà insignita del Premio Internazionale Dialoghi di Pistoia, quest’anno alla sua quinta edizione: un riconoscimento conferito a una figura del mondo culturale che con il proprio pensiero e lavoro abbia testimoniato la centralità del dialogo per lo sviluppo delle relazioni umane e contribuito a migliorare il dialogo e lo scambio interculturale, in Italia e nel mondo.

Al termine della premiazione Dacia Maraini, in colloquio con lo scrittore e critico Paolo Di Paolo, racconterà la sua dedizione alla scrittura narrativa e di impegno nell’incontro Elogio dell’immaginazione.

Il premio

Il Premio, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, è conferito da una giuria formata da: Lorenzo Zogheri e Cristina Pantera, rispettivamente presidente e vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia promotrice del festival, dalla direttrice Giulia Cogoli e dagli antropologi e consulenti scientifici dei Dialoghi Marco Aime e Adriano Favole.

Nella motivazione con la quale la giuria conferisce il Premio si legge:

«Con orgoglio e emozione il festival di antropologia del contemporaneo di Pistoia consegna quest'anno il Premio Internazionale Dialoghi di Pistoia a Dacia Maraini. Erede della tradizione cosmopolita di ispirazione libertaria che si incarna nobilmente nella figura di suo padre, il grande antropologo, etnologo e orientalista Fosco Maraini; dopo aver conosciuto nella più tenera infanzia la guerra e la fame, si è conquistata un ruolo centrale nella nostra scena intellettuale e letteraria grazie a un'ampia e variegata produzione narrativa e saggistica; non a caso, infatti, è da tempo unanimemente considerata la scrittrice italiana del tardo Novecento e dei primi decenni del Terzo Millennio più conosciuta e studiata in Europa e nel mondo. Per non parlare del nostro Paese, in particolare dopo il successo clamoroso nel 1990 del romanzo La lunga vita di Marianna Ucria, metafora struggente e potentissima della condizione femminile. Una magnifica e amatissima narratrice, capace di coniugare la più ampia e distesa leggibilità con uno scavo storico accuratissimo, una ricerca letteraria sofisticata e versatile, un approccio originale alla scrittura poetica, ma anche a quella per il teatro e il cinema. E poi un costante e rigoroso impegno sociale e civile che si sostanzia da decenni in frequenti interventi pubblici in difesa dei più deboli e dei loro diritti.

Dacia Maraini, della quale è nota la vicinanza con alcuni dei più eminenti protagonisti della comunità letteraria romana (Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini su tutti), nonché il suo esplicito richiamarsi a una gloriosa genealogia di madri letterarie da Elsa Morante a Anna Maria Ortese e Natalia Ginzburg, ha scritto soprattutto di donne e per le donne. Ha cantato e raccontato e indagato e denunciato il dolore delle donne costrette ad affrontare a mani nude la stupidità , l'ingiustizia, la ferocia e la brutalità di un mondo che ancora non cessa di essere dominato dai maschi.
Questa è solo una delle ragioni, forse la più aspra e cogente, che ci rende più che mai orgogliosi di consegnarle oggi il Premio dei Dialoghi di Pistoia 2022».

Nel 2017 il Premio fu assegnato allo scrittore israeliano David Grossman, nel 2018 al drammaturgo e saggista nigeriano Wole Soyinka, Premio Nobel per la Letteratura nel 1986, nel 2019 alla fisica ed economista indiana Vandana Shiva e nel 2021 allo scrittore e saggista Claudio Magris.

Dacia Maraini è scrittrice, drammaturga, saggista, poetessa, figura di spicco della cultura italiana dagli anni Sessanta a oggi, autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, editi da Rizzoli e tradotti in oltre venti Paesi, da sempre impegnata sui temi più urgenti della contemporaneità. Già vincitrice del Premio Campiello nel 1990 con il romanzo La lunga vita di Marianna Ucrìa e del Premio Strega nel 1991 con Buio, la scrittrice ha di recente pubblicato: Corpo felice (Rizzoli, 2018), Trio (Rizzoli, 2020), Una rivoluzione gentile. Riflessioni su un Paese che cambia (Rizzoli, 2021), Romanzi e racconti nella collana i Meridiani (a cura di Paolo Di Paolo e di Eugenio Murrali, Mondadori, 2021) e Caro Pier Paolo (Neri Pozza, 2022).

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