Attualità
La segnalazione

Scovati dal WWF due cacciatori che usavano strumenti non consentiti alla Ferruccia di Agliana

Con l'intervento delle Guardie Giurate WWF, e successivamente della Polizia provinciale, scovati alla Ferruccia di Agliana due cacciatori che agivano con segnali di richiamo elettronico non consentiti dalla legge: rischiano fino a 1.500 euro di sanzione.

Scovati dal WWF due cacciatori che usavano strumenti non consentiti alla Ferruccia di Agliana
Attualità Piana, 26 Novembre 2021 ore 18:14

Il fatto, risalente a pochi giorni fa, è accaduto ad Agliana e più precisamente nei pressi della località Ferruccia,
dove una pattuglia delle Guardie Giurate del WWF Italia, Nucleo Provinciale di Pistoia, stava svolgendo attività di
Vigilanza Venatoria finalizzata alla verifica del rispetto delle distanze di sicurezza dei cacciatori da abitazioni e dai
luoghi di lavoro, quando la loro attenzione è stata catturata da spari “troppo frequenti” provenienti da un appostamento fisso di caccia posto nelle adiacenze.

L'intervento delle guardie Wwf alla Ferruccia di Agliana

Il conseguente intervento sul posto degli agenti, ha sorpreso due cacciatori di Agliana che esercitavano la caccia facendo uso di un richiamo elettronico vietato nascosto all’interno del loro appostamento. L’utilizzo di tale strumento è vietato dalla Legge Nazionale n.157/92 - norme per la protezione della fauna selvatica ed il prelievo venatorio – ed è penalmente punito.

L’intervento sul posto anche del personale della Polizia Provinciale di Pistoia, informato dalle Guardie WWF, ha potuto ottemperare alle operazioni di Polizia Giudiziaria che hanno portato al sequestro dei fucili, delle munizioni e del richiamo vietato. I due cacciatori aglianesi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato commesso;  rischiano ora un’ammenda sino a 1.500,00 € oltre le eventuali conseguenze per rilascio del loro porto di armi.

“I richiami elettronici – dicono le Guardie WWF Italia di Pistoia - emettono un canto artificiale dedicato alla specie selvatica da richiamare. In questo modo gli uccelli vengono ingannati dal richiamo e si  avvicinano al cacciatore che può sparagli con facilità abbattendoli in volo”. “C’è da evidenziare inoltre che  il reato di utilizzo dei richiami elettroacustici è particolarmente grave per il danno alla natura, perché in  questo modo i cacciatori di frodo riescono ad abbattere un numero elevato di animali. Secondo la Corte di Cassazione tali strumenti rientrano nel novero delle cose obiettivamente criminose, soggette a confisca  obbligatoria ”.

La giornata di vigilanza delle “Guardie del Panda” era iniziata già nel primo pomeriggio, intervenendo su una segnalazione per spari verso luoghi di lavoro. Sul posto sanzionato un cacciatore che stava cacciando con arma carica a 20 metri da un vivaio dove erano presenti operai intenti al lavoro. Il WWF Italia è parte del progetto SWiPE  "Successful Wildlife Crime Prosecution in Europe”, finanziato dal programma europeo LIFE, mira a rafforzare il  contrasto ai crimini contro la natura tramite la collaborazione diretta con magistrati, rappresentanti delle forze  dell’ordine e tutti coloro che hanno un ruolo attivo nelle azioni di informazione, investigazione e repressione di questi odiosi crimini.