Attualità
Il progetto

Porrettana Express ancora fermo in stazione

Il Comune di Pistoia è pronto a portare avanti il progetto

Porrettana Express ancora fermo in stazione
Attualità Pistoia, 13 Agosto 2022 ore 12:59

Capecchi (fdi): “Il presidente giani non mantiene le promesse. Ancora nessun fondo per il Porrettana Express”

"Il Comune è pronto ma mancano le risorse - promesse dalla Regione - per avviare il progetto"

“Il governatore Giani - attacca Alessandro Capecchi - aveva promesso circa 60mila euro per il Porrettana Express, il progetto di valorizzazione storica e turistica della linea ferroviaria pistoiese, incontrando il Comune di Pistoia la Fondazione Cassa di Risparmio e la Fondazione treni storici di FS. Peccato che a distanza di mesi questi fondi non siano ancora arrivati al Comune di Pistoia - ente capofila del progetto - bloccando di fatto la circolazione dei treni storici. In realtà il Comune sta cercando di portare avanti l'iniziativa trovando ulteriori risorse e stipulando accordi con altri soggetti, ma i fondi promessi da Giani sono indispensabili per far partire il progetto. Ci chiediamo come sia possibile che la Regione Toscana non sia in grado d'individuare poco più di 60mila euro in un bilancio di circa 12 miliardi e mezzo” è la denuncia di Alessandro Capecchi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione trasporti.
“Il governatore Giani – sottolinea Capecchi – si fa costantemente promotore della storia e delle tradizioni toscane. Ma a quanto pare il suo interesse si limita alle belle parole, visto che la sua Giunta non è in grado di trovare 60mila euro per la valorizzazione di una linea ferroviaria. L’imponente flusso turistico di quest’estate era un’occasione unica per far scoprire questa storica infrastruttura. Ma a causa dei ritardi della Regione non è stato possibile. Il Comune di Pistoia è pronto a portare avanti il progetto avendo sottoscritto gli accordi con tutti i soggetti partner - Fondazione Cassa di Risparmio e FS - come negli anni precedenti, manca solo il via libera della Regione.
A parer nostro, progetti di questo tenore devono ricevere finanziamenti almeno triennali. Solo così è possibile fare una programmazione efficace che evita alle amministrazioni locali di dover lavorare con l’acqua alla gola”.

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