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la denuncia

Nuovo esposto in Provincia per le criticità legate alla viabilità in Valleriana

Ancora sul piede di guerra in Valleriana: da una iniziativa del circolo Arci di Vellano parte un nuovo esposto in Provincia per la delicata situazione della viabilità nella zona.

Nuovo esposto in Provincia per le criticità legate alla viabilità in Valleriana
Attualità Valdinievole, 22 Settembre 2021 ore 09:19

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dal circolo Arci di Vellano, nella Valleriana, con la pubblicazione dell'esposto inviato alla Provincia di Pistoia per quanto riguarda la viabilità, e la sua criticità, nella zona.

Viabilità complessa in Valleriana, nuovo esposto da Vellano in Provincia

Egregi signori
sicuri di interpretare le giuste dimostranze di tutta la popolazione che usufruisce delle strade provinciali della Valleriana, nei tratti compresi tra Pescia e Goraiolo (Mammianese) e tra Pietrabuona e Margine di Momigno (Val di Forfora) , con la presente veniamo a richiamare la Sua attenzione e quella dell'Ufficio Tecnico della Provincia sulle gravi situazioni di disagio e di pericolo alle quali sono sottoposti, quotidianamente, gli abitanti di questa parte del territorio.

Le piogge della scorsa domenica, hanno evidenziato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, di come le strade stesse diventano canali di scolo per l'acqua piovana. Essendo completamente ostruiti i fossetti laterali alla strada che non vengono più manutenuti da anni e completamente abbandonate le banchine, l'acqua si riversa lungo il nastro asfaltato, portando con se detriti e sassi di ogni dimensione e genere.
Di fatto, non vi è più un tratto di strada dove la pioggia sia incanalata e regimata ma, al contrario, corre libera concentrandosi in zone specifiche sottoposte a cedimento e smottamenti. Neppure nei giorni successivi ai temporali abbiamo il piacere , che sarebbe un dovere, di vedere il personale della Provincia impegnato per sistemare i danni causati: tutto viene lasciato stare così come è, e dove vi è qualche piccolo intervento, quasi sempre è dovuto agli abitanti dei luoghi che non possono più sopportare tale trasando e abbandono.

Non vengono più spazzati i detriti, non vengono spostati i sassi dalla strada, non vengono pulite le cunette e neppure segnalate eventuali situazioni critiche come la presenza di buche sull'asfalto, sempre più grandi e profonde, dovute spesso all'azione corrosiva della stessa acqua piovana. Tutto questo crea una situazione di costante pericolo per tutti coloro che si trovano a transitare su queste strade: pericolo che andrebbe risolto prima che si possa verificare l'irreparabile.

Ci preme anche richiamare la Vostra attenzione sul problema delle piante cresciute ai bordi delle strade, spesso orizzontalmente alle stesse, e che con le loro chiome, gravano sulla carreggiata stradale. Basta percorrere i tratti indicati per rendersi conto di quanto queste realtà rappresentano un pericolo costante per l'incolumità degli utenti.
Cresciute in posti angusti e con pochissima terra, molte piante si sono sviluppate più orizzontalmente che verticalmente, con poche radici che non sono in grado di sorreggere il peso delle piogge insistenti, del vento e delle eventuali nevicate. Spesso, alcune di esse crollano sulla strada, ostruendone il passaggio e mettendo a serio rischio chi vi sta transitando.

Non si capiscono i motivi per i quali non vengono richiamati i proprietari dei terreni che costeggiano le strade al rispetto delle loro responsabilità prima che si possano verificare anche nelle nostre zone, incidenti mortali come, purtroppo, si sono verificati da altre parti. Le Istituzioni, davanti al verificarsi di una così sciagurata ipotesi, non potranno dire di non sapere dei pericoli e di non essere informate perchè questo stato delle cose questo circolo le denuncia da anni, senza aver mai visto interventi sostanziali e risolutivi. Da anni inoltre chiediamo un controllo ed un intervento per ripristinare le reti di contenimento collocate lungo ampi tratti delle scarpate laterali alle strade. Molte sono stracariche di massi ed alcune presentano grandi squarci che le rendono particolarmente pericolose e non in grado di assolvere alle funzioni per le quali erano state collocate.

Crediamo infine che per un maggiore controllo del territorio, per il monitoraggio dello stesso, per segnalare criticità e richieste di intervento e per piccoli lavori di manutenzione, può essere richiesta ed ottenuta la collaborazione delle tante associazioni presenti nelle frazioni montane che, grazie ai propri volontari associati, vivono costantemente e quotidianamente la realtà di questi luoghi. Il circolo Arci di Vellano, nel rinnovare la gravità della sua denuncia tramite questo esposto e nel richiedere interventi rapidi e concreti, si rende disponibile per valutare nuove forme di collaborazione atte ad avvicinare maggiormente le Istituzioni ai bisogni reali della popolazione.

Per i soci ed il Consiglio del circolo Arci di Vellano
Il Presidente
Sandro Maltagliati