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Ancora polemiche

Medico no-vax arrestato, il Pd di San Marcello Piteglio: "Asl dia risposte certe quanto prima"

Anche l'Unione Comunale del Partito Democratico di San Marcello Piteglio dice la sua dopo l'arresto del medico Federico Calvani e chiede risposte immediate, per i disservizi creati, ad Asl Toscana Centro.

Medico no-vax arrestato, il Pd di San Marcello Piteglio: "Asl dia risposte certe quanto prima"
Attualità Montagna, 05 Gennaio 2022 ore 16:03

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dall'Unione Comunale del Partito Democratico di San Marcello Piteglio in merito alla vicenda del medico no-vax, Federico Calvani, posto agli arresti domiciliari a cavallo del nuovo anno.

Medico no-vax della montagna arrestato, le richieste del Pd di San Marcello Piteglio

La vicenda del medico di famiglia che ha falsificato gli esiti delle vaccinazioni ad alcuni suoi pazienti è un fatto gravissimo, ingiustificabile e inammissibile che deve essere condannato in tutte le sedi, non solo in quelle giudiziarie. E’ inaccettabile pensare che un servizio pubblico possa essere svilito in termini di fiducia e sicurezza nei modi in cui ci hanno mostrato gli esiti delle indagini. Vanno rese immediatamente tranquillità e certezze a tutti i cittadini, in particolare ai pazienti onesti del dottore che si erano a lui affidati con la fiducia che è stata tradita.

A tale fine sollecitiamo con forza le seguenti azioni. 1) L’ASL trovi immediatamente le modalità per dare,  a circa 1700 pazienti, un medico di famiglia in grado di affrontare tutti i bisogni quotidiani di cura ed  assistenza.

2) L’ASL si attivi per dare risposte certe: a) a tutti i pazienti che oggi hanno il dubbio di aver ricevuto una vera vaccinazione per proteggersi dalla fortissima diffusione del virus in corso. b) a tutti i cittadini affinché chi è falsamente vaccinato non possa mettere a rischio la sicurezza altrui accedendo ad ambienti e situazioni per i quali è richiesta una vera vaccinazione.

3) L’ASL intervenga per potenziare da subito i servizi sanitari sulla Montagna in modo da far fronte a tutte le nuove esigenze che si stanno mostrando. Ad iniziare da un forte potenziamento del CUP di San Marcello che in queste ore, es. per il cambio medico, sta mostrando carenze in termini di dotazioni e di locali. Nonchè i punti di prelievo tamponi.

4) Questa vicenda, una volta in più, mostra l’inadeguatezza delle modalità di reclutamento dei medici di famiglia e pediatri per i territori montani. Tale inadeguatezza deve essere risolta a breve termine pensando anche che numerosi medici di famiglia ora in servizio andranno in pensione nel giro di pochi anni.

Su tali esigenze impegniamo tutti i nostri rappresentanti nelle istituzioni ed in particolare i Consiglieri Regionali affinché le strutture di emanazione regionale operino per risolvere rapidamente l’emergenza che si è aperta.