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Lorenzo Bandinelli boccia il bilancio preventivo del sindaco Betti e della sua maggioranza

Duro affondo contro la maggioranza che governa Montale

Lorenzo Bandinelli boccia il bilancio preventivo del sindaco Betti e  della sua maggioranza
Attualità Piana, 25 Maggio 2022 ore 09:30

Nell’ultimo consiglio comunale di Montale è stato illustrato il bilancio consuntivo dell’anno 2021 del nostro Comune.

L’assessore e la maggioranza hanno elencato dei meri dati numerici, enfatizzandoli

Hanno parlato del risultato di gestione, l’avanzo di cassa, i residui e altri, facendoli passare come dati estremamente positivi. Però la mia opinione, come espressa nello stesso consiglio, è diametralmente opposta rispetto a quella della maggioranza.
Infatti il bilancio 2021 presenta delle problematiche e delle criticità che non possono essere sottaciute. In particolare mi soffermo per adesso su un solo aspetto, la pessima situazione delle entrate. I dati di bilancio evidenziano infatti un serio problema: il Comune non riesce a incassare gran parte dei propri crediti! Questo è dimostrato dall’importo mastodontico accantonato nel fondo crediti di dubbia esigibilità. In questo fondo vengono accantonati gli importi dei crediti che il comune dovrebbe incassare, ma per i quali, come dice il nome stesso, vi sono dubbi sulla loro possibile esigibilità. Ebbene nel 2019 l’importo di questo fondo non arrivava a 4 milioni di euro. Nel 2021 il Fondo è di quasi 5 milioni e cento mila euro. Un incremento nel giro di tre anni di quasi 1 milione 400 mila euro che la dice lunga sulle capacità di gestione delle entrate del nostro comune amministrato da questa maggioranza.
Questo dato evidenzia, infatti, dei tassi di evasione e di mancata riscossione troppo elevati, sempre crescenti nel corso degli anni senza che l’attuale amministrazione abbia dimostrato di riuscire a limitare questo fenomeno. E nel corso di questi 3 esercizi la situazione non solo è peggiorata ma è divenuta, secondo me, addirittura molto preoccupante.
Tuttavia l’importo del fondo, pur enorme, dice ancora poco. Possiamo andare oltre, e confrontare l’importo del fondo crediti di dubbia esigibilità con l’importo dei residui attivi esistenti al 31/12/21 (detto in parole povere, con l’importo dei crediti); scopriamo così che i residui ammontano a poco meno di 9 milioni di euro: ne deriva, pertanto, che il fondo è addirittura pari a circa il 57% dei crediti! In altre parole di tutti i crediti vantati, il comune ha seri dubbi di riscuoterne oltre il 57%!
Ma questa situazione, già pessima, è ancora peggiore, perché il comune, nel corso del 2021 ha stralciato crediti dal conto di bilancio per quasi 980.000 euro, cioè crediti che l’attuale amministrazione ha riconosciuto di non riuscire più ad incassare. Se poi sommiamo l’importo del fondo crediti di dubbia esigibilità al 31/12/2021 con l’importo dello stralcio dei residui attivi effettuato nel 2021, arriviamo, secondo me, a cifre insostenibili per il nostro comune! Per dirla con una similitudine, sicuramente una impresa o una famiglia non potrebbe vivere tranquillamente e serenamente con questi tassi di mancati incassi.
Molte volte ho rilevato in consiglio la necessità di investire nella gestione delle entrate, aspetto che permetterebbe non solo di recuperare fondi per abbassare la tassazione, peraltro promessa a gran voce dall’attuale maggioranza ma mai attuata (e sarebbe importantissimo farlo considerato la drammatica situazione economica che stiamo vivendo), ma una buona gestione delle entrate permetterebbe di migliorare la qualità e la quantità dei servizi pubblici prestati, che è questo lo scopo principale di ogni ente pubblico. Tuttavia i miei appelli e quelli del mio gruppo sono sempre caduti nel vuoto.
Questa situazione causa, tra le altre, due importanti e nefaste conseguenze:
1) Una disparità nel carico fiscale tra i cittadini (con buona pace del principio costituzionale che le imposte devono venire pagate secondo la propria capacità contributiva) in quanto il Comune, arrivando con colpevole ritardo, non sempre riesce a individuare gli evasori e a recuperare quanto da essi dovuto;
2) La difficoltà per il comune di prestare dei servizi, anche urgenti, per carenza di fondi. Un caso per tutti: l’intervento urgente e necessario, riconosciuto anche dalla stessa maggioranza, sulla cappella del cimitero di Montale capoluogo, in conseguenza a una richiesta presentata dal nostro gruppo. Siamo quasi arrivati al grottesco: per reperire alcune migliaia di euro per la sicurezza della cappella sono state necessarie conferenze dei capigruppo e una discussione se l’intervento dovesse farsi il prima possibile (ma cerano problemi di fondi) o appena possibile: ovviamente è passata la seconda formulazione! Si comprende allora perché il comune di Montale ha difficoltà a deliberare aiuti o incentivi alle imprese e alle famiglie anche in presenza di un periodo storico che presenta delle difficoltà enormi, e perché nel consiglio precedente siano state previste rateizzazioni della Tari uguali a quelle del 2019, come se in questi 2 anni non vi fosse stata alcuna emergenza, nonostante le nostre insistenti richieste di una revisione della rateizzazione che tenesse conto del periodo storico che stiamo vivendo.
E concludo con un appello: occorre cambiare marcia, e lo dico non solo come Consigliere, ma anche come commercialista e responsabile del Dipartimento provinciale economia e finanza di Fratelli d’Italia, basta con un’amministrazione di mera sopravvivenza, ne va del bene di Montale.

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