Attualità
Diamo voce al silenzio

L’impegno di Pieve a Nievole contro la violenza sulle donne

L’impegno di Pieve a Nievole contro la violenza sulle donne
Attualità Valdinievole, 23 Novembre 2021 ore 14:49

Per riflettere sul tema della violenza contro le donne, l’amministrazione comunale di Pieve a Nievole e la FIDAPA di Montecatini hanno organizzato per giovedì 25 novembre, alle ore 21, al centro sociale Auser, nella  giornata internazionale contro questo inqualificabile e purtroppo crescente fenomeno, un dibattito alla presenza di una serie di relatori molto importanti, dal titolo “Diamo voce al silenzio, uno sguardo su chi resta”.

L’impegno di Pieve a Nievole contro la violenza sulle donne

Dopo i saluti del sindaco di Pieve a Nievole Gilda Diolaiuti e il presidente della sezione di Montecatini del Fidapa Angela Bartoletti prenderà il via la serie di interventi con la psicologa Elisa Chiappinelli, coordinatrice del gruppo di lavoro nazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La psicologa Maria Elena Feltrin tratterà de “La dinamica della coppia violenta : né con te, né senza di te”. La criminologa Silvia Calzolari approfondirà l’argomento del “Profilo soggetti maltrattanti non maltrattati”. L’ambito dell”Educazione emotiva dei bambini” sarà affidato allo psicologo Sergio Teglia, mentre l’avvocato Alessandra Orsi definirà i confini del “Sostegno in favore delle vittime dei crimini domestici e dei loro familiari”.

“Ringraziamo la Fipapa e il centro sociale Auser per la collaborazione nell’allestimento di una serata che vede la partecipazione di relatori molto qualificati che ci aiuteranno nella trattazione di temi che purtroppo sono sempre di più all’ordine del giorno- afferma Gilda Diolaiuti, sindaco di Pieve a Nievole-. Certamente il nostro impegno non si esaurisce con una serata di questo tipo, ma è costante e continuo, come dimostra anche l’associazione Uomini maltrattanti, ospitata dalla Misericordia con il nostro supporto, che vede un team di professionisti aiutare quegli uomini che sono una parte minoritaria ma che con i loro comportamenti violenti mettono a rischio la vita e la stabilità emotiva di donne e bambini. Proprio a loro va il mio invito alla riflessione e mi auguro che qualcuno di loro partecipi alla serata di giovedì”.