Attualità
Il personaggio

Pedullà: "Le Terme di Montecatini non possono fallire"

"Sono un patrimonio della città, della gente, della storia. Necessario un intervento dello stato"

Pedullà: "Le Terme di Montecatini non possono fallire"
Attualità Valdinievole, 12 Ottobre 2022 ore 05:12

di Andrea Spadoni


Sono giorni "caldi" per il destino delle Terme di Montecatini. Tutti speriamo che si possa trovare una soluzione evitando il fallimento, ma a questo punto solo il giudice potrà deciderlo. Noi giornalisti che ne seguiamo le vicende quotidianamente ormai da molti anni, cerchiamo di portare anche l'attenzione su quello che le Terme e la città di Montecatini hanno rappresentato nella storia del nostro paese.

Proprio in queste settimane, nel corso di una serata speciale di Italia7 dedicata al presidente della Fiorentina Rocco Commisso, abbiamo conosciuto Alfredo Pedullà, giornalista esperto di calciomercato, ormai una divinità per gli amanti del gioco del pallone, che fa coppia fissa con Michele Criscitiello su Sportitalia. Quando gli abbiamo detto che siamo il Giornale di Pistoia e della Valdinievole, quindi anche di Montecatini, subito ha fatto uno sbalzo sulla sedia:

«Montecatini? Ci ho passato momenti bellissimi. Quando ero poco più che un bambino, circa 11 -12 anni, salivamo sempre con la mia famiglia da Reggio Calabria perché mio padre Saverio (anche lui giornalista ndr) faceva le cure termali. Sono ricordo vivissimi e ai quali sono molto affezionato».

Alfredo Pedullà ha tanti aneddoti legati alla nostra città: «Se penso a Montecatini - ha detto - mi vengono in mente i maestosi stabilimenti, le orchestrine, le strade del centro molto ben tenute ed eleganti e ricordo bene le mostre d’arte con quadri bellissimi. Ci andavamo sempre perché mio padre era appassionato d’arte».

Da ragazzino, turista, poi anche le esperienze da giornalista.

«Quando mi occupavo di basket erano le stagioni di Montecatini in serie A, gli anni di Mario Boni, dei derby con la Maltinti Pistoia. Poi c’era Alfio Tofanelli con la sua super agenzia che ha lanciato tanti bravi giornalisti sportivi e, infine, Bruno Bolchi. Con Bruno avevamo un rapporto speciale, era davvero un galantuomo. Si dice sempre quando qualcuno se ne va, ma lui era davvero così. Eravamo rimasti amici da quando portò la Reggina in serie A, un idolo per il nostro popolo, e ci siamo sempre frequentati. Una volta gli chiesi di portarmi a fare un giro a Montecatini, nei posti che frequentavo da ragazzino, già quella volta mi accorsi che la città era cambiata».

Quando facciamo presente ad Alfredo Pedullà che le Terme potrebbero fallire, quasi non ci crede.

«Avevo letto le notizie, ma non conosco l’iter della vicenda. Mi dispiace davvero tanto perché la città di Montecatini merita di essere un gioiello dell’Italia. Le Terme non possono scomparire da Montecatini, è come se a Caserta togli la Reggia. Non possono essere considerate solo un patrimonio economico, sono esse stesse la città, la gente, la storia. Credo che per salvaguardarle sia necessario un intervento dello stato».

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