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La richiesta

L'appello al voto della Cgil

I motivi per andare a votare secondo il sindacato

L'appello al voto della Cgil
Attualità Pistoia, 27 Maggio 2022 ore 10:20

Il 12 giugno saremo chiamati al voto in alcuni Comuni per eleggere i nuovi Sindaci e per i referendum sulla giustizia.

Da troppi anni ormai la pratica del non voto, dell’astensionismo è dilagata ed ha assunto livelli davvero preoccupanti

A molte competizioni elettorali quasi il 50% degli elettori non esercita il proprio diritto. A noi sembra un segnale preoccupante, denunciato da molti ma sottovalutato da troppi e poco si è fatto per riavvicinare i cittadini alla partecipazione attiva alla vita politica e democratica del paese. Con questo nostro appello vogliamo ricordare che il voto è un diritto che assicura al cittadino la possibilità di manifestare la propria volontà scegliendo chi lo deve rappresentare nelle Istituzioni. Ma vogliamo anche ricordare che non è stata una conquista facile e che sono occorsi secoli affinché diventasse un diritto riconosciuto a tutti senza distinzioni. Prima dell'introduzione del suffragio universale nel nostro Pese il diritto di voto era limitato per censo o in base al sesso. Non dobbiamo dimenticare che il voto alle donne è stato riconosciuto solo nel 1946.
Per questo non possiamo sottovalutare l’importanza di questo atto. La democrazia è preziosa ma non possiamo darla per scontata. Il diritto di voto è una delle forme di libertà individuale più importanti che abbiamo e una delle massime forme d’espressione democratica. Andare alle urne è, quindi, un modo per esprimere il proprio “essere cittadino”: far parte di una società, infatti, significa anche assumersi delle responsabilità ed il voto è una di queste. Tramite il voto un cittadino può confermare la sua fiducia ad un Governo o ad un Sindaco o, al contrario, può prenderne le distanze e può esprimere il suo dissenso ed il suo malcontento. Per questo invitiamo tutte e tutti ad andare a votare il 12 giugno, prendete quelle schede, esprimete il vostro voto, non rinunciate a questo diritto costituzionalmente riconosciuto. Il sindacato è per sua natura autonomo dalla politica ma sicuramente non è indifferente ai programmi elettorali. Ci sono valori a cui non vogliamo rinunciare, ci sono ideali che non vogliamo dimenticare. C’è la nostra storia ormai centenaria che ci ha visto schierarsi contro ogni dittatura, contro i fascisti, la violenza, i populismi e la facile demagogia. Per questo il nostro invito è di scegliere fra quei partiti che si riconoscono realmente nella nostra Costituzione antifascista e che vedono nel 25 aprile la data fondativa della nostra Repubblica democratica. Non ci possono essere dubbi su questo.

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