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CRONACA

In Prefettura incontro sulla georeferenziazione dei rifiuti e le nuove tecnologie al servizio della lotta agli illeciti ambientali

Il sistema di monitoraggio nato nel pistoiese presentato nel corso della conferenza “RAEE-THINK: ripensare i comportamenti e le politiche per diventare protagonisti attivi della rivoluzione green

In Prefettura incontro sulla georeferenziazione dei rifiuti e le nuove tecnologie al servizio della lotta agli illeciti ambientali
Attualità Pistoia, 18 Maggio 2021 ore 16:39

Nella giornata odierna si è tenuta la Conferenza dal titolo “RAEE-THINK: ripensare i comportamenti e le politiche per diventare protagonisti attivi della rivoluzione green”, organizzata da ANCI Toscana e trasmessa in diretta streaming dall’auditorium della Camera di Commercio di Firenze. Al convegno hanno preso parte l’Assessore Regionale all’Ambiente, dott.ssa Monia Monni, il Segretario Generale della Camera di Commercio di Firenze, dott. Giuseppe Salvini, il Direttore di ANCI Toscana, dott. Simone Gheri e la Responsabile del Settore Rifiuti e Bonifiche dei siti inquinati della Regione Toscana, dott.ssa Renata Laura Caselli. La Conferenza ha costituito l’atto conclusivo del progetto europeo “LIFE WEEE”, nato per incoraggiare cittadini e imprese a gestire con maggiore attenzione la raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), migliorare il modello di governance regionale e favorire la collaborazione e lo scambio di informazioni tra le istituzioni.

Un innovativo sistema di monitoraggio

In tale contesto, il Comandante della Polizia Locale dei Comuni di Lamporecchio e Larciano, dott. Federico Romani, accompagnato dal Comandante della Polizia Provinciale, Franco Monfardini, ha presentato l’innovativo sistema di monitoraggio e classificazione dei rifiuti per la catalogazione visiva e georeferenziata degli abbandoni illeciti sul territorio della provincia di Pistoia, realizzato a seguito dell’“Accordo per lo svolgimento coordinato dei servizi di Polizia Locale in materia di sicurezza stradale e contrasto delle violazioni ambientali”, sottoscritto il 24 febbraio scorso in Prefettura.

Grazie all’accordo fortemente voluto dalla Prefettura, le Polizie Locali dei Comuni firmatari dell’Accordo e la Polizia Provinciale hanno realizzato una rete di collaborazione e scambio informativo grazie alla quale i vari Comandi di Polizia Locale sono oggi in grado di condividere strumenti, personale e conoscenze, nonché di accedere ad un database comune alimentato da varie fonti (accertamenti diretti, segnalazioni ricevute, azioni d’iniziativa, analisi statistiche) di immediato accesso e di facile consultazione.

Nell’occasione sono stati anche presentati e analizzati i primi risultati conseguiti e i dati acquisiti. A distanza di poco più di due mesi dalla sottoscrizione dell’accordo, i Comandi di Polizia Locale coinvolti – grazie all’utilizzo di apparati tecnologici già in uso – possono avvalersi di una rete comune di monitoraggio del territorio mediante l’impiego, allo stato attuale, di 12 sistemi di lettura targhe e 26 punti di videosorveglianza, nonché di 20 punti di controllo costituiti da hot spot sensibili per orientare le pattuglie di Polizia Locale nell’ambito delle attività di vigilanza.

In particolare, limitatamente all’attività posta in essere dai soli Comandi di Polizia Locale che hanno finora partecipato alle operazioni congiunte di vigilanza, si registra – rispetto al pari periodo dell’anno 2020 – un aumento del 43% del numero di accertamenti effettuati, per un totale di oltre 28 tonnellate di rifiuti censiti (tra indifferenziati, inerti, abbruciamenti, veicoli e rifiuti elettrici ed elettronici), quasi raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; ciò a testimonianza dei risvolti concreti della nuova modalità di coordinamento e di monitoraggio che stanno riscontrando incoraggianti risposte operative dal territorio grazie alla possibilità, per le Amministrazioni aderenti, di condividere risorse umane, strumentali e tecnologiche.