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Il Porrettana Express è fermo su un binario morto. Di chi è la colpa?

L'assessore di Pistoia Alessandro Sabella: "Aspettiamo ancora una risposta dalla Regione che aveva promesso risorse"

Il Porrettana Express è fermo su un binario morto. Di chi è la colpa?
Attualità Pistoia, 06 Agosto 2022 ore 14:30

In una estate di grandi eventi e di ritorno (quasi) alla normalità, c’è un ambito molto importante che, oramai ad inizio agosto, è rimasto fermo ai box (anzi nei depositi ferroviari verrebbe da dire) nel silenzio più assoluto.

Stiamo parlando del “Porrettana Express”, il progetto che mette insieme le più importanti realtà culturali del territorio e le istituzioni (Comuni di Pistoia e San Marcello Piteglio, Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana) con il sostegno immancabile di Fondazione FS. Ed il dubbio che qualcosa non andasse per il verso giusto ci è venuto scandagliando il sito internet ufficiale del progetto e la pagina Facebook.

L’unico messaggio trovato è stato questo. “Edizione 2022 - Work in progress! Dopo il grande successo della seconda edizione stiamo lavorando al programma per il 2022. Seguici anche sui nostri social network per rimanere aggiornato”. Fra l’altro lo stesso testo era stato rilanciato anche sulla pagina FB ma, poi, cancellato dopo qualche giorno. E basta leggere più attentamente i contenuti all’interno del sito per vedere che qualcosa non va: lo scorso anno, ancora con restrizioni più pungenti sul fronte Covid-19, alla fine di luglio erano già stati organizzati tre treni pur dovendo convivere con la consueta chiusura estiva della linea per la manutenzione straordinaria tanto che i convogli erano stati limitati a Pracchia e Piteccio.

Ed allora per capirne davvero di più, abbiamo chiesto delucidazioni all’assessore comunale al turismo, Alessandro Sabella, che ci ha dipinto il quadro complessivo di cosa sta succedendo alla luce anche del clamoroso successo di pubblico che ha avuto l’ “Open Day” di aprile al Museo dei Rotabili Storici con 22mila presenze in 48 ore.

«Eravamo d’accordo con Rfi per lasciare liberi i binari della Porrettana in estate per permettere l’allestimento del programma dei treni storici - ha detto Sabella, ricordando lo stop che c’è stato in inverno e fino a giugno a causa anche di una frana dalle parti di Porretta - E proprio durante l’ “Open Day” il Presidente della Regione, Eugenio Giani, promise la somma che era necessaria per l’acquisto dei treni da far viaggiare lungo la linea, assieme al coinvolgimento ovviamente di Fondazione FS».

Ed allora come mai da quel momento in poi non si è smosso ancora niente? «Ad oggi la risposta della conferma delle risorse da parte della Regione non è ancora arrivata - ha aggiunto Sabella - quindi gli organizzatori sono fermi e, qualora arrivasse l’ok al finanziamento, il primo treno sarebbe già in programma per il 18 settembre ma ogni settimana che passa i tempi si allungano. Per quanto mi riguarda è un grande dispiacere non poter usufruire delle somme che ci erano state promesse: in una estate calda come quella che stiamo vivendo, avere il treno storico ci poteva consentire di far scoprire a tante persone la nostra montagna. Spero veramente che ci sia quanto prima questa risposta».

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