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l'omaggio

Il ricordo della Fondazione Caript ad un anno dalla scomparsa di Luca Iozzelli

La Fondazione Caript, nel giorno del ricordo di Luca Iozzelli, dedica un caloroso omaggio all'ex presidente scomparso il 27 agosto 2021.

Il ricordo della Fondazione Caript ad un anno dalla scomparsa di Luca Iozzelli
Attualità Pistoia, 26 Agosto 2022 ore 16:15

Il 27 agosto dello scorso anno fu il giorno della scomparsa del presidente della Fondazione Caript Luca Iozzelli e adesso l'ente lo ricorda con la voce dell'attuale guida, Lorenzo Zogheri.

Fondazione Caript, il ricordo di Luca Iozzelli un anno dopo la morte

“Un anno fa, il 27 agosto 2021, la Fondazione Caript ha vissuto uno dei giorni più tristi della sua storia: il giorno della morte di Luca Iozzelli. Un evento che ci ha profondamente addolorati e che il tempo non sbiadisce nel ricordo, suscitando una commozione che oggi si rinnova con particolare forza. Per noi, e credo per tutta la comunità pistoiese, è doveroso onorare con un momento di riflessione questa ricorrenza. Non voglio ricordare Luca per quello che in un anno con la sua assenza ci è venuto a mancare, ma per quanto, nella nostra opera, lo abbiamo sentito vicino e per quanto il suo lascito ci è prezioso. Personalmente devo a lui il ruolo che attualmente assolvo, perché è stato Luca a motivarmi nella scelta non semplice, dal punto di vista umano e professionale, di diventare presidente. La sua guida è stata insostituibile in tutti gli anni che abbiamo condiviso in Fondazione e lo è tuttora nelle tante e complesse scelte che comporta la responsabilità di operare in un ente di così grande rilievo per il territorio pistoiese.

Ma quello che Luca ha dato e continua a dare va ben oltre il dato personale e riguarda, quotidianamente, l’intera vita della Fondazione. Al suo impegno dobbiamo importanti iniziative di cui il territorio continua a beneficiare, a partire dall’ambito della cultura che particolarmente lo avvinceva; al suo esempio e a quello che ha realizzato per la Fondazione, dobbiamo la spinta a non adagiarsi mai su quanto fatto, ma a cercare costantemente di migliorarci, sperimentando nuove vie per rendere le nostre attività sempre più efficaci e funzionali nel dare impulso alla crescita della nostra comunità. Grazie a Luca, infatti, la Fondazione da un lato ha consolidato e accresciuto i propri risultati patrimoniali che costituiscono una base solida per guardare positivamente al futuro, dall’altro ha elaborato una piena consapevolezza della necessità di pensare e programmare nel lungo periodo, affinché le generazioni a venire possano continuare a beneficiare del nostro apporto.

Si tratta di elementi molto concreti e dei quali dobbiamo essergli grati, in particolare pensando al contesto che stiamo vivendo, ancora contrassegnato da emergenze, instabilità e incertezze. È stato detto che ci sono due cose che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali. Credo che Luca abbia lasciato entrambe, a chi opera nella Fondazione e a chi, di questa opera, condivide i frutti”.

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