Il reddito di cittadinanza? Finisce spesso in Gratta e Vinci o sigarette...

La carta ad hoc per il reddito di cittadinanza in effetti è del tutto simile (e quindi non riconoscibile) a una normale Poste Pay, gialla e blu, o ad altre carte del circuito.

Il reddito di cittadinanza? Finisce spesso in Gratta e Vinci o sigarette...
Attualità Pistoia, 22 Luglio 2021 ore 16:56

C’è chi lo usa per pagarci le bollette: molti anche per le sigarette o per il Gratta e Vinci. La carta ad hoc per il reddito di cittadinanza in effetti è del tutto simile (e quindi non riconoscibile) a una normale Poste Pay, gialla e blu, o ad altre carte del circuito.

I tabaccai

«Né del resto sarebbe giusto che fosse così immediatamente intuibile alla vista - ci ha confidato Nicola Pieri, titolare delle edicola-tabacchi di via Cividale a Montecatini e presidente della Confcommercio - anche per ragioni di privacy e forse di discriminazione. E comunque non è mai stato vero che non si potesse usare anche prima il RdC per altre spese, va detto anche questo. Adesso stanno arrivando carte nuove, ma serve un occhio allenato per distinguerle e non spetta al tabaccaio fare questioni. Il trend? Rispetto a mesi fa forse in calo gli acquisti tramite quella carta, forse perché meno persone hanno diritto al reddito, non saprei dirlo. Segnalo casomai invece un aumento esponenziale delle «strisciate» di carte di qualsiasi tipo, una proporzione di quattro volte tanto rispetto al 2020: in questo da gennaio in poi ha contribuito sicuramente il cash back voluto dallo Stato».

Cash back, lo ricordiamo, che invece è stato sospeso dal 30 giugno e che quindi adesso indurrebbe a pensare a una riduzione del suo utilizzo. Il nostro tour per i tabaccai della provincia è proseguito tra Pieve a Nievole e Serravalle. Confermato l’uso ampio della carta, sempre poco riconoscibile. «Uno la usa per vari scopi, dalla bolletta telefonica al gratta e vinci se ha il pallino del gioco, senza dimenticare le ricariche telefoniche. Può piacere o meno, ma sono soldi privati alla fine: non ci sono limitazioni all’uso, insomma», la conferma di altri due gestori della provincia che tutti i giorni vedono passare centinaia di clienti.
Non che la cosa non faccia storcere la bocca anche a chi si trova dietro al bancone. «Il reddito di cittadinanza? Secondo me è in aumento l’utilizzo per ogni genere di acquisto - ha detto il titolare della Tabaccheria Trenta e Lode di via Pistoiese a Montecatini, Raffaello De Maio - in questo preciso ordine: bollette, gratta e vinci, ricariche telefoniche. Il secondo caso è quello meno importante, sicuramente il meno socialmente utile, diciamo così. Ma non posso certo negarlo al cliente.... Una volta ricordo anche un semplice pacchetto di gomme da masticare».

A Prato contro la ludopatia

Prato, città che da anni è tra le prime file nell’emergenza ludopatia, sembra impegnarsi nel voler smorzare fenomeni come il gioco d’azzardo. Molti tabaccai della zona, infatti, stanno adottando una scelta etica di tutto rispetto: non accettare pagamenti in carta per gioco e tabacchi.

Una decisione che, ci spiegano, serve per tentare di ridurre al minimo l’assuefazione e la dipendenza. Un tentativo, seppur minimo, di arginare il problema che affligge numerose famiglie. Se da una parte si rivela utile, dall’altra è chiaramente impossibile controllare l’impiego del contante e dunque la sua provenienza.
Parte del reddito di cittadinanza come si è vistoviene essere utilizzato per il gioco d’azzardo, ed è impossibile controllarlo. Tra Superenalotto e gratta e vinci di piccolo taglio che ogni giorno, in quantità allarmanti, vengono vendute nelle tabaccherie locali qualcuno che utilizza il sussudio statale per il gioco c’è. Una semplice considerazione statistica che però, è difficile da dimostrare proprio in virtù di questa doppia faccia della medaglia. Il garante della privacy, infatti, aveva avanzato alcune obiezioni poi accolte dal Senato ma c’è una falla importante. Gran parte della somma percepita dai riceventi è tracciata dai pagamenti con carta e spendibile solamente per alcune categorie merceologiche ma rimane la possibilità di prelevare dagli sportelli fino a 100 euro al mese (a testa) in contanti. Non solo, alla Camera nel 2019 è stata introdotta una novità: la perdita dei requisiti nel caso di acquisizioni di somme derivanti da vincite, donazioni o successioni.

Il meccanismo di sospensione del reddito di cittadinanza scatta anche se la vincita è inferiore ai 6 mila euro. Resta, dunque, la grande incognita sui contanti prelevati. Somma che, andrebbe spesa seguendo il buon senso in virtù della difficoltà economica nella quale ci si trova, ma non sempre è così.
La dipendenza non si fa domande, al contrario, si annida proprio in chi nella dea bendata continua a sperare insoddisfatto dei sussidi statali.