Attualità
LA RASSEGNA

Il presidente Mcl Tognozzi: "Noi no-vax? I fatti dicono il contrario"

«Non vogliamo acculturare nessuno con le nostre serate ma solo far riflettere i pistoiesi sull’attualità»

Il presidente Mcl Tognozzi: "Noi no-vax? I fatti dicono il contrario"
Attualità Pistoia, 25 Settembre 2021 ore 09:00

La rassegna “Italiani a Pistoia” è giunta al termine, in mezzo a ospiti d’eccezione e polemiche striscianti a livello locale: abbiamo chiesto alcune valutazioni al capo-organizzazione, vale a dire il presidente provinciale dell’Mcl, Luca Tognozzi.

L'intervista uscita il 17 settembre

Presidente, facciamo il punto sulla rassegna?
«Mi sembra di poter affermare che la seconda edizione è terminata positivamente, bissando il buon risultato della precedente manifestazione. Un ciclo di tre incontri con alcuni personaggi che sono o si sono resi protagonisti per aver scritto libri e non solo, su temi attuali e di grande interesse.
Ringrazio il Sindaco e tutta l’amministrazione comunale per averci permesso di utilizzare una piazza meravigliosa ma soprattutto per essere stati sempre disponibili ad accogliere anche tutte le iniziative che sono state organizzate dalle varie realtà su tutto il territorio comunale e ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile e partecipato all’organizzazione dei tre eventi».

Perché Nino Manfredi sul fondale del palco?

«Mentre nella scorsa edizione, con la foto, abbiamo ricordato, per i cento anni dalla nascita, l’attore Alberto Sordi, quest’anno abbiamo voluto ricordare un altro interprete. Due grandi attori comici che con la commedia all’italiana hanno raccontato la vita e i fatti del nostro amato paese.
Senza particolari pretese abbiamo cercato di continuare quello che avevamo iniziato con la prima edizione, in un contesto pubblico, per incontrare tutti e permettere a tutti di poter ascoltare e liberamente partecipare».

Vuole fare un esempio di come sono stati trattati i fatti della vita degli italiani?
«Siamo partiti ospitando il direttore Maurizio Belpietro con il quale, nel corso della serata, sono stati affrontati temi attualissimi, come quello sulle vicende dell’Afghanistan, dei talebani, il problema della migrazione di una parte della popolazione afghana, la politica interna soffermandosi sull'ex premier Giuseppe Conte.
Nella parte conclusiva della serata abbiamo affrontato il discorso sulla teoria gender. Su questo Mcl, insieme ad altre associazioni, ha predisposto e presentato ad alcuni senatori un documento per evidenziare le criticità e per chiedere in sintesi di non approvare un testo come quello attuale del d.d.l. Zan “affinché siano realmente declinati nel corso dei lavori i principi di laicità dello Stato e di rispetto dei vincoli costituzionali recentemente evocati dal Presidente del Consiglio nell'intervento in aula di Palazzo Madama del 23 giugno 2021”.

Nel corso della seconda serata con gli ospiti Fabrizio Pregliasco e Daniele Capezzone abbiamo parlato di virus e green pass con particolare risalto all’obbligo o meno della vaccinazione e l’uso del green pass. Una constatazione veloce che è scaturita dagli interventi è che troppo spesso ci troviamo impreparati agli eventi e quindi a gestirli prontamente e adeguatamente».

Sull'argomento vaccini siete stati anche criticati, come risponde?
«Sì, tanto che ci hanno definito “no-vax”. Nel corso del 2020 Mcl si è reso disponibile per la fornitura di alcuni importanti macchinari e attrezzature necessari al soccorso delle persone in situazione emergenziale. Alla fine dello scorso anno le esigenze erano diverse, si parlava della necessità di vaccinare più persone possibile e in breve tempo. Il nostro movimento ha subito agito rispondendo ad un bando della struttura sanitaria locale per l’organizzazione e la predisposizione di spazi da destinare alla vaccinazione dei cittadini.
Dal 16 di maggio è aperto l’hub vaccinale presso il nostro circolo di San Biagio. Ad oggi abbiamo, insieme ad altre associazioni di volontariato, contribuito a somministrare più di 40mila dosi. Credo che questa sia la risposta a chi ci ha definito “no-vax”. Terza ed ultima serata, un tema delicato e sensibile: la Giustizia. Ospiti Alessandro Sallusti e Luca Palamara. Al centro dell’attenzione il loro libro recentemente pubblicato con la testimonianza diretta dell’ex presidente dell’Anm. Un libro interessante, su vicende frutto di un equilibrio che è poi evidentemente saltato. Nel libro si evidenzia la necessità di procedere con una riforma della giustizia, una delle tante che stentano a realizzarsi e sulle quali la politica da troppo tempo fatica ad essere concreta».

Quale intento vi eravate proposti e soprattutto pensate di averlo conseguito?
«Voglio ribadire che la nostra iniziativa, ha avuto come attesa quella del dialogo e del confronto pubblico, senza voler acculturare nessuno ma che ciascuno possa trarre, ascoltando, le proprie personali deduzioni. Ritengo anche che possa essere un veicolo di promozione per far conoscere e per far parlare della nostra città».