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La rubrica

"Il futuro di Montecatini? Diventi la capitale della lussuria"

Uno spazio di approfondimento, per riflettere e (a volte) arrabbiarsi di Ray Banhoff

"Il futuro di Montecatini? Diventi la capitale della lussuria"
Attualità Valdinievole, 18 Settembre 2022 ore 06:07

di Ray Banhoff


Abbiamo troppa paura delle parole, ogni cosa deve essere filtrata e rifiltrata per non irritare nessuno, ma così si rischia di essere troppo piatti, incomprensibili. Quindi la dico semplice: sogno una Montecatini provvista di una zona a luci rosse, un red light district stile Amsterdam. Pulito, senza criminalità, piuttosto con locali legati al mondo dello scambismo e dell’intrattenimento per adulti. Tutto in regola, tutto con emissione di fattura, tutto a portare introiti sul territorio, che la gente è stressata e non è che può andare solo all’Ipercoop o in viale IV Novembre.

Scrive D’Annunzio ne “Le faville del maglio”: «Non temo di guardare nel più profondo di me per iscoprire come dall'ingombro carnale, come dalla bestialità indomita, come dalla turbolenza sanguigna si esalino le aure divine dei mio spirito». Il vizio ha sempre fatto parte di questo mondo e negli ultimi decenni anche del tessuto sociale della Valdinievole e di Montecatini ma sempre relegato a una visione triste, antica, patriarcale (oddio l’ho scritto davvero) della lussuria. La gente veniva qui per andare ad appartarsi in macchina con una prostituta sfruttata o per qualche localino degrado in uno dei numerosi night club della zona. Roba da anni ottanta, da corna alla signora a casa poverina e da estratti conto che urlavano di senso di colpa il mese dopo.

Oggi il mondo è cambiato, le modelle di Onlyfans hanno milioni di follower e noi dovremmo ospitarle alle Terme, aprire rotte di turismo da adulti consenzienti e sviluppare un’economia ricettiva su qualcosa in cui eccelliamo: il vizio. Perché non abbiamo ancora invitato Danika Mori, la pornostar italiana più importante di PornHub, o Paolina Saulino e Alex Mucci, star dei social e dei contenuti a pagamento? Dove, meglio che a Montecatini, possono portare la loro contemporaneità, il dibattito sulla parità di genere, la liberazione dal senso di colpa? E con loro perché no tutto il mondo intellettuale dell’area LGBT.

Montecatini Capitale della Cultura del Sesso, con conferenzieri, specialisti, andrologi gente che apre al mondo della prevenzione e dell’integrazione. Non sto parlando di prostituzione, che è illegale, ma di inneggiare al libertinaggio contemporaneo, in un mondo dove Tinder, Grindr e altre app di incontri hanno dei CEO milionari che parlano ai TED.
Vedete questa foto? (la foto in evidenza nell'articolo) È tratta da Les Nuit Fauves, un lavoro sulla vita notturna sfrenata e misteriosa, scattato Carolina Lopez Bohorquez che avrebbe dovuto essere ospitato nella nostra città. Anche di questo la cultura ha bisogno. Perché fa parte della vita. Come mai non spingiamo in questa direzione? Perché siamo un po’ bigotti, ci piace fingere che certe cose non esistano, che non ci tocchino.Immaginatevi il restyling: niente più alberghetti clandestini ma veri love motel con tanto di spa e trattamenti olistici, esperienze tantriche e misticismo per la coppia.

La tua vita sentimentale è un po’ piatta? Invece che deprimerti prendi una stanza con palo da pole dance e manette per te e il tuo compagno. Hai l’amante? Vieni a fare serata con champagne e degustazione più notte da sogno a Montecatini. Basta guardare agli amanti come lugubri figuri notturni, diamo loro il piacere dell’esperienza. In fin dei conti il turismo è anche questo no? O dovremmo sperare sempre nella geriatria e nei pullman di anziani in cerca di acque curative?

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