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Il debutto di Larissa Vannucci da scrittrice con l’uscita di “Aurora allo specchio”

Molto conosciuta in città, e molto amata per la sua cortesia, fin da ragazza nel negozio di materiale elettrico di suo padre, in via dei Fabbri, proseguito con lei stessa, è una donna impegnatissima nella danza moderna, che insegna, oltre a partecipare a numerosi eventi.

Attualità Pistoia, 25 Settembre 2021 ore 09:02

È stato presentato alla galleria d’arte contemporanea ME Vannucci in via Gorizia 122, il primo romanzo di Larissa Vannucci dal titolo “Aurora allo specchio”.
Larissa, molto conosciuta in città, e molto amata per la sua cortesia, fin da ragazza presente nel negozio di materiale elettrico di suo padre, in via dei Fabbri, proseguito con lei stessa, dopo la sua perdita, fino alla chiusura nel periodo Covid, è una donna impegnatissima nella danza moderna, che insegna, oltre a partecipare a numerosi eventi.

Oggi nasce come scrittrice

Con un libro molto introspettivo Larissa Vannucci parla di donne in cerca di se stesse. O semplicemente donne con la voglia di fermarsi, e ritrovarsi attraverso nuove emozioni.
Alla presenza di Sandro Landucci, Daniela Gai, Daniela Capecchi, l’autrice ha parlato dell’opera e della protagonista.
Chi è Aurora?
«Ogni donna può riconoscersi in Aurora, il personaggio del mio libro. Una donna che, d’un tratto si guarda allo specchio e si chiede dei perché...».

Aurora che osserva la sua immagine allo specchio e non si riconosce?
«Si. Questa è l’immagine che rappresenta il leit motiv del libro. Ecco che si vedrà costretta ad intraprendere un percorso per arrivare a conoscersi, o meglio dire, riconoscersi.»

Un viaggio dentro e fuori di sè, quindi...
«Diciamo di si. La storia di una donna che si ferma per capire dove stia andando la sua vita. E che strade perseguire, o seguire, o ritrovare, ma convinta di essere in quella giusta. Penso che sia capitato a molte di noi.»

Accanto ad Aurora si alternano vari personaggi, sono reali?
«Si usa spesso nei romanzi parlare anche del nostro vissuto e di coloro che ne fanno parte. Non svelo l’autenticità, ma al suo fianco c’è Chiara, l'amica di sempre e altri emblematici personaggi: il dottor Scatizzi, Sebastiano e un uomo affascinante e misterioso che le farà vibrare il cuore».

Ciò rende il tutto interessante. Quindi un lieto fine?
«Nessun lieto fine scontato. La vita, la morte, le percezioni oltre l'immaginazione, non consentono di stabilire un'unica verità. Come nell'esistenza di ognuno, ciascuno trova le risposte che fanno al caso suo. Così è questo libro, che vuole essere aperto a diverse interpretazioni. Ognuna può trovare la propria. magari con finali immaginari tutti diversi».

Un finale aperto che prelude, quindi, ad un seguito ?
«Chissà. Questa per me è la prima esperienza, intanto mi godo questo momento e poi si vedrà. Non amo molto i sequel, preferisco chiudere il romanzo con la possibilità di una immaginazione su ciò che potrebbe, o meno, accadere. Lo trovo più consono alla mia idea di vita».

Dove è possibile acquistare il libro ?
«Sulle varie piattaforme online o rivolgendosi direttamente a me, ben felice di poterne parlare con chi fosse interessato».