Attualità
il dibattito

Il commento del sindaco Tomasi sul futuro del Dano: "Noi siamo per lo sviluppo economico"

Il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, interviene all'interno del dibattito per il futuro dell'impianto del Dano alla luce del progetto presentato da Cna, Ordine Architetti e Distretto Vivaistico e dopo le proposte di economia circolare portate avanti dalla Regione Toscana.

Il commento del sindaco Tomasi sul futuro del Dano: "Noi siamo per lo sviluppo economico"
Attualità Pistoia, 21 Marzo 2022 ore 17:16

Alla luce dell'incontro di questa mattina, lunedì 21 marzo, organizzato da CNA per presentare un piano alternativo per il futuro dell'impianto del Dano a Pistoia, il sindaco Alessandro Tomasi ha diffuso questa nota stampa in merito, in virtù anche delle polemiche che si sono registrate nei giorni scorsi.

Futuro del Dano, il nuovo commento del sindaco Tomasi

La nostra posizione è netta: noi siamo per lo sviluppo economico. A Pistoia abbiamo pochissime aree servite da infrastrutture, tra queste c’è proprio quella del Dano, che è quindi strategica per la nostra città, per il suo sviluppo e per l’occupazione. Questa area è su un’arteria principale ed è interamente pubblica: è per questo che qui possiamo davvero decidere il futuro rispetto alle aree private. In questo momento siamo nella fase di pianificazione strutturale e urbanistica e deve essere la città a decidere, non certo la Regione o l’Ato. Non ci faremo imporre le scelte di altri. Di sicuro lì non permetteremo la realizzazione di un centro per la carta. Quell’area, lo ripeto, è fondamentale per la città e dovrà essere destinata allo sviluppo economico. Il tema di discussione è proprio quello emerso stamani e non quello sull’impianto della carta sì o no. Per noi quello non è un tema di discussione. L’unica vera discussione che si può fare per il futuro della città, per il suo sviluppo economico è quella iniziata stamani. Bene, quindi, che si parli di idee e di proposte perché è proprio su queste che si basa la pianificazione del territorio. Queste sono anche le motivazioni per le quali abbiamo chiesto ad Ato e ad Alia di occuparsi della bonifica dell’area, restituendola così alla nostra città.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter