Attualità
Le elezioni

Il "centro Democratico" di Pistoia scende in campo per le elezioni

Un impegno politico concreto

Il "centro Democratico" di Pistoia scende in campo per le elezioni
Attualità Pistoia, 08 Giugno 2022 ore 10:30

Il Centro Democratico, partito fondato nel 2012, è presente a Pistoia e, per i valori e i principi sanciti nel suo statuto appoggia i candidati sindaci del centrosinistra, concretamente e in accordo con le idee e le scelte del Presidente, Bruno Tabacci, e della Segretaria nazionale, Margherita Rebuffoni

Per Pistoia e le sue amministrazioni comunali il Centro Democratico appoggia quindi Federica Fratoni e gli altri candidati sindaci del centrosinistra per i Comuni pistoiesi. Lo ha ribadito Bruno Tabacci, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del Governo Draghi con delega alla programmazione e coordinamento economico, nel corso di una recente visita a Pistoia

Questo un estratto dello statuto che evidenziano in una nota del centro: "Il “CENTRO DEMOCRATICO” muove da un’idea partecipativa della dimensione politica che, coniugando i diritti e le libertà, con i doveri e le responsabilità, si propone di radicare le istituzioni politiche, sociali ed economiche del Paese sulla base dei seguenti principi:
– affermazione della piena sovranità popolare, che si traduce nella piena partecipazione dei cittadini agli istituti di democrazia diretta e nel potere di scegliere i propri rappresentanti negli organi elettivi;
– riconoscimento e affermazione del valore del singolo individuo in modo che possa compiere le proprie scelte, facendo valere i propri diritti e adempiendo ai propri doveri;
– impegno a rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, dotando ognuno di pari opportunità, per sviluppare pienamente e liberamente la propria personalità;
– riconoscimento del lavoro, inteso come realizzazione dell’individuo e delle sue aspirazioni materiali e spirituali, e quindi della società tutta;
– promozione della partecipazione politica delle giovani generazioni, focalizzando l’attenzione sul riconoscimento delle loro competenze e capacità;
– affermazione di un modello di sviluppo: 1) responsabile, attraverso investimenti più efficaci nell’istruzione, nella ricerca, e nella cultura; 2) sostenibile mediante uno sfruttamento delle risorse coerente con i bisogni futuri oltre che attuali; 3) solidale, in grado di produrre ricchezza e distribuire benessere sociale;
– rispetto del pluralismo delle posizioni politiche e culturali al suo interno;
– garanzia di trasparenza, partecipazione e ricambio nelle cariche politiche ed istituzionali;
– promozione dell’obiettivo della presenza paritaria di donne e uomini negli organismi collegiali, dirigenti ed esecutivi e per le candidature;
– garanzia di un sistema informativo telematico finalizzato a favorire la circolazione di idee e di proposte e a rendere accessibili tutte le attività e le deliberazioni degli organi dirigenti;
– realizzazione di percorsi formativi e di studio, per l’elaborazione collettiva degli indirizzi politico-programmatici e per il consolidamento di competenza specifiche".

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