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«I vecchi pc? Li riparo per chi ha bisogno»: La bella missione dell’informatico Simone

Ha 59 anni e da mesi raccoglie, formatta e redistribuisce gratuitamente computer non più utilizzabili.

«I vecchi pc? Li riparo per chi ha bisogno»: La bella missione  dell’informatico Simone
Attualità Pistoia, 12 Dicembre 2021 ore 11:49

«Vedo quotidianamente computer ancora funzionanti che stanno per essere buttati via da persone in procinto di cambiarli con modelli nuovi. Non sopporto lo spreco, così ho iniziato a raccoglierli per darli a chi ne ha bisogno».

Questa la missione di Simone, monsummanese di adozione, 59enne che da mesi raccoglie, formatta e redistribuisce gratuitamente computer non più utilizzabili che possono tornare utili e famiglie e persone che non possono permetterselo specialmente in questo difficile momento.
«Lavoro in una grande azienda informatica di Empoli, sono impiegato nel settore della sicurezza digitale. Vedo e lavoro sui computer dalla mattina alla sera – ha raccontato Simone –. Spesso mi imbatto in computer, specialmente fissi, che sono ancora in grado di funzionare bene ma che magari non sono più così performanti come un tempo per un uso professionale. Computer che magari sul mercato non hanno un grande valore ma che possono essere preziosi per tante persone che non ne hanno uno».

Il pc è diventato indispensabile durante la pandemia, specialmente per i ragazzi che senza di quello non avrebbero potuto seguire le lezioni durante il lockdown prima o le quarantene dopo. Proprio da una richiesta di questo genere è partita la 'raccolta pc'. «Sono venuto a sapere di una famiglia a Masotti che aveva necessità di un pc per far seguire la didattica a distanza ai ragazzi. Sapevo di un computer inutilizzato e ho fatto in modo che che queste persone le ricevessero, anche grazie all'aiuto della Caritas. Da lì ho iniziato a raccogliere i pc e a indirizzarli, gratuitamente, a chi ne ha bisogno e, altrimenti, non potrebbe averne uno».

Simone è estremamente attento alla gestione dei dati sensibili contenuti in un pc: ogni macchina viene formattata e resettata prima di essere donata al nuovo proprietario. «É il mio lavoro, per cui sono ben consapevole di quanto sia fondamentale la privacy al giorno d'oggi». Nell'ambito del volontariato, la lotta allo spreco è stata declinata anche verso altri oggetti. «La mia compagna, Maria Grazia, mi aiuta molto in questa attività. Una volta siamo andati all'isola ecologica di Monsummano per conferire alcuni materiali. Abbiamo visto davvero tanti, troppi, oggetti ancora funzionanti che avrebbero aiutato molte persone. Ci è venuta rabbia a entrambi e da lì è iniziata la nostra missione di recupero».

Un’attività portata personalmente avanti dallo stesso Simone che si appoggia alle donazioni di decine di persone sparse in tutta la Toscana. «Faccio da tramite tra chi ha una cosa e sta per liberarsene e chi potrebbe avere bisogno proprio di quella cosa, ma non ha la possibilità di recuperarla. L’unico nostro limite, al momento, è lo spazio per conservare oggetti voluminosi. Siamo già in contatto con l’amministrazione per ricevere un piccolo aiuto logistico, e per poter coinvolgere anche gli altri concittadini che si stanno muovendo in questa direzione».

L’indirizzo e-mail per mettersi in contatto con Simone è monsummanotermesolidale@gmail.com, altrimenti c’è la pagina Facebook “Monsummano Terme Solidale”. «Pensate bene prima di buttare un oggetto funzionante: può ancora essere utile a tante persone. Scriveteci: non costa nulla, limitiamo lo spreco e aiutiamo il prossimo».