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Pistoia

Giovedì 31 marzo in Biblioteca Forteguerriana, Claudia Becarelli parlerà della Chiesa e del Conservatorio San Giovanni Battista

Claudia Becarelli terrà una conferenza su “San Giovanni Battista al Corso: la chiesa, il monastero, il conservatorio dalle origini ai recuperi post-bellici”.

Giovedì 31 marzo in Biblioteca Forteguerriana, Claudia Becarelli parlerà della Chiesa e del Conservatorio San Giovanni Battista
Attualità Pistoia, 29 Marzo 2022 ore 11:34

Giovedì 31 marzo in Biblioteca Forteguerriana, Claudia Becarelli parlerà della Chiesa e del Conservatorio San Giovanni Battista

Giovedì 31 marzo alle ore 16, nuovo appuntamento in Biblioteca Forteguerriana con il ciclo “La Forteguerriana racconta Pistoia”.Claudia Becarelli terrà una conferenza su “San Giovanni Battista al Corso: la chiesa, il monastero, il conservatorio dalle origini ai recuperi post-bellici”. A seguire visita guidata alla Chiesa e al Conservatorio San Giovanni Battista.

La conferenza, attraverso fotografie e immagini di documenti, cercherà di ricostruire le principali tappe della formazione del complesso architettonico del Conservatorio di San Giovanni Battista, con particolare riguardo all'assetto anche decorativo della chiesa antecedente la distruzione bellica.

I tre bombardamenti subiti dalla città di Pistoia

Ripercorrerà poi le vicende del Conservatorio successive ai tre bombardamenti subiti dalla città di Pistoia nell' autunno inverno 1943-44. All' indomani della devastazione provocata dal terzo evento Alfredo Chiti, direttore del Museo Civico e ispettore onorario delle Belle Arti, insieme ai dipendenti del Conservatorio si adoperò per recuperare ed inviare ai depositi della Soprintendenza alcune opere rimaste integre  (poiché preventivamente ricoverate nei sotterranei o in locali non crollati) e brandelli di altre. Fra queste ultime il Chiti annotava "Frammenti di un dipinto su tavola" firmato dallo Scalabrino, ma in realtà contenente anche lacerti di una tavola di Sebastiano Vini. Fra il 1946 e il 1950 il Conservatorio recuperò alcune opere, ma non i suddetti frammenti, individuati solo una decina di anni or sono e ricondotti dallo storico dell'arte Alessandro Nesi alle due diverse tavole. Restituiti al Conservatorio nel 2016, in occasione dell'anno di Pistoia capitale italiana della cultura (2017) l'ente ha provveduto al restauro dell' "Adorazione dei Pastori" di Sebastiano Vini esposta nella chiesa che ancora conserva parte delle macerie, compresi frammenti dell'altare maggiore.

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