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Fondazione Caript per Caritas, oltre duecentomila euro destinati alla lotta alla marginalità

Con il contributo 2021, sempre della stessa cifra, sono stati possibili 1659 interventi, con un bacino d’utenza di oltre 3.000 persone, 743 i nuclei familiari e 109 singole persone che sono state coinvolte. Interventi che hanno riguardato il sostegno al pagamento delle utenze affitti e mutui.

Fondazione Caript per Caritas, oltre duecentomila euro destinati alla lotta alla marginalità
Attualità Pistoia, 16 Maggio 2022 ore 09:50

Si rinnova l’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia per la lotta alla marginalità e per il sostegno alle opere di carità. Anche per l’annualità 2022/2023, è stato confermato il contributo di 220.000 euro in favore della Caritas di Pistoia per il sostegno delle situazioni di difficoltà che emergono dai centri di ascolto del territorio.

Il contributo

Con il contributo 2021, sempre della stessa cifra, sono stati possibili 1659 interventi, con un bacino d’utenza di oltre 3.000 persone, 743 i nuclei familiari e 109 singole persone che sono state coinvolte. Interventi che hanno riguardato il sostegno al pagamento delle utenze affitti e mutui.

Marcello Suppressa, direttore Caritas, afferma: «La situazione economica e sociale dei nostri territori, provocata dalla pandemia, ha subito un forte tracollo e i nostri centri di ascolto lo hanno rilevato in tutta la sua drammaticità. Adesso la situazione si è ulteriormente aggravata per le conseguenze della guerra in Ucraina. Situazione che, oltre ad aver portato morte distruzione e sofferenze in quella terra martoriata, ha fatto ricadere sui nostri territori un forte aggravio di spese per le famiglie relative alle utenze dovute al rincaro di luce e gas. Siamo consapevoli che i nostri interventi, anche grazie al prezioso contributo della Fondazione Caript, sono importanti, necessari ma spesso non risolutivi a superare le condizione di indigenza in cui versano interi nuclei familiari perché è solo attraverso una sana ripresa del lavoro che possiamo rendere dignità e autonomia. Questo scenario sociale tende ad invalidare molte persone, condannate ad una forte precarietà che può diventare permanente ed a una vulnerabilità continua».

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