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Elezioni: l'attacco di Ancora Italia

Si inasprisce lo scontro politico

Elezioni: l'attacco di Ancora Italia
Attualità Pistoia, 09 Giugno 2022 ore 10:30

Tpl, Ancora Italia Pistoia: quelle di Fratoni sono lacrime di coccodrillo, serve metropolitana di superficie

Apprendiamo con piacere che finalmente il PD si sia accorto della necessità di una svolta nel TPL per venire incontro alle esigenze dei cittadini di Pistoia della necessità di servizi cadenzati e dell’opportunità che rappresenta la Ferrovia Porrettana anche nell’ottica di realizzare un sistema metropolitano sostenibile

Pensiamo però che si debba fare estrema chiarezza su che tipo di “svolta” si intende quando queste parole vengono pronunciate dalle stesse forze politiche che per anni hanno governato la Regione, la Provincia e il Comune portando avanti una politica economicistica all’insegna di tagli selvaggi e privatizzazioni e prodotto una serie di provvedimenti rivelatesi ogni volta effettivamente “svolte”, ma sempre purtroppo in senso negativo per gli utenti.
Possiamo prendere ad esempio la citata Ferrovia Porrettana che negli ultimi 30 anni è stata oggetto di una lenta ma costante e scientifica politica di penalizzazione secondo metodi ormai iper collaudati e alla fine divenuti noti anche agli utenti meno accorti.
Negli anni 90 la tratta Pistoia Bologna che allora contava 12 corse al giorno, viene interrotta a Porretta, imponendo ai passeggeri di scendere e cambiare e creando cosi un primo disincentivo ai viaggiatori di lunga percorrenza. Intorno agli anni 2000 viene introdotta, adducendo necessità di abbattimento dei costi, l’assurda pratica delle fermate alterne per cui i passeggeri vedevano sfilarsi davanti un treno e attendere oltre 1 ora la corsa successiva.
Nel 2011 ci si accorge che sulla tratta ci sono pochi passeggeri ( ma guarda!) e si prende questo dato a pretesto per dimezzare le corse ( da 12 a 6) e trasformarle in 24 corse di autobus sulle già strette e problematiche strade di montagna.
Infine , davanti a una mezza sollevazione popolare si imbonisce la gente con ipotesi mai concretizzate ripristinare le corse grazie al una ritrovata sostenibilità economica garantita dal trasporto merci (Acqua Silva sul treno) o tramite un polo di scambio ferro/gomma a Pracchia.

Consapevoli che questo deriva da oltre 30 anni di tagli alla spesa pubblica e di avanzo primario dello Stato, ma senza assolvere minimamente tali soggetti dalle corresponsabilità che gli derivano dall’ essere membri di spicco dei partiti che hanno perpetrato quelle politiche, non si può non prendere atto che sia abbastanza utopistico pensare di soddisfare in totale perdita il sacrosanto diritto degli utenti di poter utilizzare mezzi pubblici per lavoro, per studio e ogni altra esigenza.

Pertanto risulta evidente che ogni soluzione di trasporto pubblico debba tener conto di una sostenibilità economica, e riteniamo appunto che tale elemento possa essere individuato soprattutto nell’adozione di tecnologie e mezzi innovativi più piccoli, più leggere ed economici con cui realizzare un servizio cadenzato ogni 30 minuti che possa essere per Pistoia una vera e propria metropolitana di superficie e garantire il servizio di trasporto pubblico locale alla zona collinare del nostro Comune.

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