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Domenica 24 l’inizio del nuovo anno pastorale, parte il cammino verso il Sinodo diocesano

Le indicazioni per la prosecuzione dell’anno santo iacobeo, ma anche novità per la riforma dei vicariati e una maggiore attenzione all’ascolto e alla collaborazione tra clero, laici e parrocchie.

Domenica 24 l’inizio del nuovo anno pastorale, parte il cammino verso il Sinodo diocesano
Attualità Pistoia, 20 Ottobre 2021 ore 16:00

Domenica 24 ottobre la Diocesi di Pistoia avvia il nuovo anno pastorale 2021/2022. L’appuntamento è in Cattedrale a Pistoia alle 18 per la celebrazione della Messa presieduta dal vescovo Fausto Tardelli. La liturgia include anche il mandato a catechisti e operatori pastorali, cioè una preghiera di benedizione che segnala il valore ecclesiale del servizio svolto dai laici in parrocchia. Un momento tradizionale particolarmente significativo e festoso, in cui si raccolgono in Cattedrale le diverse realtà diocesane: parroci, fedeli laici, realtà associative e religiose.

Il vescovo

In questa occasione il vescovo consegnerà alla Diocesi anche la lettera pastorale per il prossimo anno: «Camminiamo insieme con l’apostolo Jacopo, pregando, ripensando, continuando ad amare». Un testo nel quale Monsignor Tardelli parte dalle criticità del tempo presente, esterne e interne alla Chiesa, per provare a leggerle come una «bella opportunità» per «rinnovare la nostra vita cristiana ed annunciare, ancora oggi la buona notizia del Regno di Dio che è Gesù».

Un invito che si colloca all’interno di un cammino più ampio: quello dell’Anno santo iacobeo, che a motivo della pandemia, e in comunione con Santiago de Compostela prosegue fino al 25 luglio 2022, ma anche quello della carità e della testimonianza in un tempo e in un contesto abitato da diverse “attese di Vangelo” e, infine, quello del cammino sinodale che coinvolge tutta la Chiesa, su più livelli: universale, italiano, diocesano.

Il testo è articolato su tre punti: 1. Continuiamo l’anno giubilare; 2. Camminiamo insieme, 3. Celebriamo il Sinodo diocesano.

Nel primo punto si rilanciano i pellegrinaggi alla reliquia di San Jacopo in Cattedrale, riprogrammati per vicariato a partire dal 2022, ma si propone anche l’organizzazione di un pellegrinaggio diocesano a Santiago de Compostela nella prossima estate. L’Anno santo, con la sua proposta di misericordia e conversione, suggerisce anche una maggiore attenzione alle marginalità, come la costituzione di un’opera segno dedicata alle donne in difficoltà.

Nel secondo punto il vescovo, invitando alla “fatica” dell’ascolto, tra realtà sociali, comunitarie e con il territorio; presenta la riforma dei vicariati — le unità che articolano il territorio diocesano in raggruppamenti omogenei di parrocchie vicine — volta a favorire una maggiore collaborazione di clero e di popolo, ed esorta, entro la Pasqua 2022, alla costituzione di consigli pastorali di vicariato «che raccolgano, insieme ai presbiteri e diaconi, i laici delle varie parrocchie del vicariato».

Nell’ultimo punto della sua lettera pastorale il vescovo ricorda la preparazione di un Sinodo diocesano, da celebrarsi probabilmente nel 2023, «il cui scopo è quello di individuare le “attese di Vangelo” presenti nelle persone del nostro territorio e nella nostra società, per essere appunto Chiesa in comunione e in uscita, in missione testimoniale ed evangelizzatrice». Un evento storico (l’ultimo sinodo diocesano risale al 1937) che parte dalla consapevolezza — per riprendere le parole di Papa Francesco — che «non bisogna fare un’altra Chiesa, bisogna fare una Chiesa diversa».