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Pistoia

Daniele Bonistalli, il volto tv più noto della città che proverà a risolvere i gialli di “Chi l’ha visto?”

Avventura su Rai3 in uno dei programmi più famosi per il giornalista pistoiese dopo i quattro anni a “Non è l’Arena” su La7

Daniele Bonistalli, il volto tv più noto della città che proverà a risolvere i gialli di “Chi l’ha visto?”
Attualità Pistoia, 02 Ottobre 2021 ore 17:00

Quando si ha ambizione di arrivare in alto, non è possibile fermarsi nemmeno un secondo soprattutto se l’obiettivo è di accrescere, professionalmente ed umanamente, la propria professione lavorativa.

Ecco perché l’estate di Daniele Bonistalli, pistoiese “doc” 34 anni, è stata un turbinio di cambi di studio e avventure che stanno spiccando il volo.

«Negli ultimi cinque mesi non ho messo piede a Pistoia e questo mi dispiace un sacco - ha detto - anche perché vorrei venirci con la mia famiglia a casa dei miei ed ancora non mi è possibile».

Giornalista televisivo oramai affermato, ha appena intrapreso un’altra puntata fondamentale della propria carriera: dopo gli albori, in città, come collaboratore a Il Tirreno e Tvl, la chiamata sulle testate nazionali e l’approdo, davvero col bòtto, a La7 essendo uno degli inviati di “Non è l’Arena” di Massimo Giletti.

E in occasione della prima puntata ci fu subito il brivido col volo a Dubai in cerca del cognato di Gianfranco Fini, vale a dire Giancarlo Tulliani che risultava all’epoca latitante, scovato in aeroporto ma che lo portò addirittura a trascorrere alcune ore in cella perché arrestato in quanto “infastidiva”, assieme all’operatore, lo stesso Tulliani. Era il novembre del 2017 e da allora il volto diBonistalli è stato seguito dai suoi concittadini all’interno del programma di La7 fino alla scorsa primavera quando è finita l’avventura ma senza rimanere con le mani in mano. Una estate vissuta a Mediaset, su Rete4 nello specifico, come inviato di “Stasera Italia”, “Diritto e rovescio” e “Controcorrente” fino alla chiamata che, in fondo al cuore, aspettava già da un po’ su Rai3 da “Chi l’ha visto?” sotto la conduzione di Federica Sciarelli, attualmente unico toscano all’interno della redazione.

«Una chiamata che nasce da lontano - ci ha dettoBonistalli - visto che sono sempre stato appassionato di casi di cronaca: non che questo non succedesse a “Non è l’Arena” ma diciamo che capitavano meno casi di cronaca nera, quella che mi piace maggiormente. In questo percorso ha, poi, un ruolo fondamentale Pablo Trincia, autore del podcast “Veleno” (che ripercorre la storia di bambini sottratti, quasi venti anni fa, alle famiglie ndr): spinsi tanto per portarlo in tv ed alla fine ci riuscii facendo conoscere ulteriormente questa storia. E, successivamente, lo stesso Trincia fu chiamato proprio a “Chi l’ha visto?” anche se ci è rimasto un anno soltanto. Però è grazie a lui che sono entrato in contatto con Federica Sciarelli».

Appassionato di cronaca fin dai tempi pistoiesi (anche se partì dallo sport e dal commentare addirittura le gesta del Pistoia Basket nelle telecronache su Tvl), quando parla della nuova avventura è normale che la voce si faccia più convinta e concentrata: la cadenza di andata in onda è la stessa di prima, ovvero una volta a settimana, ma adesso c’è da stare meno tempo - anzi zero - dietro alla politica ed all’attualità e molto di più nel provare a risolvere casi spinosi o riesumare storie che sembrano impossibili e tutt’ora irrisolte.

«E’ iniziato un percorso voluto ed anche cercato proprio perché sentivo il bisogno di sganciarmi dall’attualità e fare approfondimento - ha aggiunto Bonistalli - i tempi di Sky Tg24 ti legavano alla politica ed alla strettissima attualità che, nell’arco della giornata, era già passato mentre adesso c’è la possibilità di ampliare il racconto anche se alcune tecniche di indagine ed inchiesta che ho appreso col tempo a “Non è l’arena” sono comunque utili ed importanti anche in questa avventura su Rai3.

Quello che mi emoziona di più, però, è il poter tornare a scrivere il servizio ed il racconto visto che adesso non c’è il “live” e non c’è l’immediato ma pezzi, che per la tv, sono lunghissimi dai 10 ai 12 minuti dove sai che la storia è davvero tra le tue mani e, di conseguenza, mi sento addosso anche una grossa responsabilità».

Il debutto a “Chi l’ha visto?” è stato di fuoco: prima sulle tracce di uno scomparso in Sardegna, scalando per un giorno intero un monte a picco sul mare e poi un viaggio nei sobborghi di Stoccarda alla ricerca di un emigrato del quale la moglie non ha più notizie dal luglio scorso. Un turbinio di emozioni e di servizi da confezionare che gli ha fatto quasi dimenticare la strada di casa, adesso che vive a Roma da tempo...

«Pistoia è ovviamente sempre nel cuore - ha conclusoDaniele Bonistalli - però ho il rammarico che vorrei venirci più spesso ma manca il tempo, soprattutto per portarci la mia famiglia: magari passo quando sono in zona per fare dei servizi e mi appoggio dai miei genitori ma quest’estate non c’è stato proprio modo di fare un salto. E questo un po’ mi manca...».