LA POSIZIONE

Confesercenti Pistoia: "Bene green pass per restare aperti"

Confesercenti Pistoia: "Bene green pass per restare aperti"
Attualità Pistoia, 23 Luglio 2021 ore 12:36

Confesercenti Pistoia ben prima del provvedimento Draghi di ieri ha affermato “MEGLIO IL GREEN PASS CHE CHIUDERE” condividendo la posizione di Confesercenti nazionale.

Questo il commento che riportiamo integralmente qui sotto di Confesercenti Pistoia dopo la conferenza stampa e il nuovo decreto del Governo.

Confesercenti Pistoia: "Bene green pass per restare aperti"

Evitare di chiudere di nuovo e d’estate è decisivo per i nostri settori e per l’economia. La crescita dei contagi avrebbe collocato la Toscana in zona gialla e probabilmente sarebbe seguita la zona arancione e forse anche quella rossa. Per restare aperti era necessario cambiare i criteri passando dall’indice sui contagi a quelli dell’occupazione ospedaliera per covid e dall’applicazione del green pass, puntando a coprire tutta la popolazione con il vaccino nel più breve tempo possibile. La maggioranza degli italiani si è vaccinata. L’appello che avanziamo è riflettere che questa è l’unica strada per tornare alla normalità. Il vaccino permette, oltre che senso responsabilità per la propria vita e per quella degli altri, di non far morire le imprese, poiché con il virus e le sue varianti purtroppo dovremo conviverci non si sa per quanto tempo. La pandemia ha un andamento dinamico e altrettanto devono essere le risposte al virus ed ai suoi mutamenti. Il vaccino ed il Green Pass consente di lavorare in modo sempre più consistente, senza stop e go.

Siamo ben consapevoli che l’applicazione del green pass nei nostri settori comporta complicazioni, nuovi costi, eventuali problemi anche nei rapporti con i clienti. Auspichiamo che tutti abbiamo comportamenti responsabili. Ma può verificarsi l’eccezione. I titolari delle attività non sono pubblici ufficiali. E’ necessario che le Autorità competenti attuino efficaci forme di vigilanza. Bisogna che il Governo comprenda le nostre difficoltà e ci venga incontro anche con forme snelle come il credito d’imposta per i costi inerenti l’attuazione tecnologica del controllo. Il Governo deve sostenere le imprese dei servizi per gli investimenti necessari al riposizionamento causa la pandemia. Noi sosteniamo che il digitale è decisivo anche per la sopravvivenza delle piccole imprese. In coerenza dobbiamo realizzarlo, ma il Governo deve aiutare per far crescere la cultura delle innovazioni e la loro attuazione. Chi pensava che tutto potesse tornare come prima si sta accorgendo che molto è cambiato nelle abitudini dei consumatori. Chi visita la zona di S. Agostino potrà vedere quanti punti vendita di macchine da caffé per famiglie e relative cialde sono state aperti. Questo significa che dopo un anno e mezzo di misure restrittive molti cittadini ormai fanno colazione a casa. Il pranzo veloce del giorno è quasi scomparso con il lavoro a distanza che permane in misura eccessiva. Oggi le priorità dell’offerta di un bar e di un ristorante sono diventate nell’ordine: l’ambiente, il servizio, il prodotto. Il personale dipendente deve avere nuove competenze e professionalità. Il riposizionamento ha necessità d’investimenti e di formazione che il Governo e le Regioni devono agevolare e sostenere.

Confesercenti, quindi, ritiene che sia fondamentale RESTARE APERTI, VACCINARE, RIPOSIZIONARSI PER AVERE FUTURO.

Nel merito apprezziamo che il Green Pass non sia richiesto per le attività ed i tavoli all’aperto ed il servizio al banco. E’ positivo, ad esempio, l’aumento degli spettatori per cinema e teatri sia pure con la certificazione. E’, invece, grave considerare le fiere su area pubblica, i cui operatori non lavorano da 18 mesi, al pari delle grandi fiere al chiuso, anziché equipararle alle attività all’aperto.