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Con la “zona gialla” ritornano anche le panchine in piazza Risorgimento a Quarrata

Dopo due mesi dalla rimozione, con l'arrivo della "zona gialla" il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti ha optato per far ritornare le panchine in piazza Risorgimento.

Con la “zona gialla” ritornano anche le panchine in piazza Risorgimento a Quarrata
Attualità Piana, 26 Aprile 2021 ore 16:29

Era il 25 febbraio e due giorni dopo tutta la provincia di Pistoia sarebbe stata dichiarata zona rossa. Il numero dei contagi da Covid19, che il Sindaco di Quarrata Marco Mazzanti monitora quotidianamente, era in forte crescita, ma gli assembramenti di persone nella piazza principale della città persistevano. Da qui la decisione di rimuovere tutte le panchine della piazza (13 in tutto) con l’impegno di rimetterle appena il territorio sarebbe tornato in zona gialla. La parola è stata mantenuta: oggi, primo giorno di zona gialla per la Toscana, il Sindaco Marco Mazzanti ha chiesto agli operai del Comune di rimettere le panchine al loro posto.

Tornano le panchine in piazza Risorgimento a Quarrata

I due mesi di tempo senza sedute non sono trascorsi invano: gli assembramenti in piazza sono diminuiti e le panchine, ferme al cantiere, sono state restaurate e riverniciate, pronte per tornare ad accogliere i frequentatori di piazza Risorgimento.

 

“Togliere le panchine dalla piazza – spiega Sindaco Marco Mazzanti – è servito a ridurre gli assembramenti; il fatto che ora siano rimesse non va interpretato come un ‘liberi tutti’: dobbiamo ancora tenere alta l’attenzione per prevenire i contagi da questo virus che tanto ci fa preoccupare. Come ho detto al nostro Prefetto, pochi giorni fa, durante l’ultimo comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, come Comune, attraverso la nostra Polizia Municipale, proseguiremo ad effettuare i controlli sul rispetto delle regole con un’azione, come sempre, principalmente deterrente e dissuasiva”.

 

La rimozione delle panchine dalla piazza Risorgimento ebbe molta risonanza sia a livello locale che nazionale (ne hanno parlato diversi telegiornali e trasmissioni televisive nazionali) come esempio di provvedimento disposto da un sindaco per contenere il diffondersi del contagio sul suo territorio e fu emulato anche da altri amministratori.