Attualità
la grave crisi

Caos Terme, fibrillazione a Montecatini: i commenti di Apam, della Regione, Fdi e Forza Italia

Dopo il mancato passaggio chiave per l'arrivo di InTax e la privatizzazione Terme, tutto torna in ballo a Montecatini e non mancano le polemiche: i commenti degli albergatori e delle forze politiche.

Caos Terme, fibrillazione a Montecatini: i commenti di Apam, della Regione, Fdi e Forza Italia
Attualità Valdinievole, 10 Dicembre 2021 ore 17:30

Il punto sul "caos Terme" dopo che anche la trattativa per la privatizzazione con InTax è andata a monte e le preoccupazioni per il futuro economico della città di Montecatini Terme sono fortissime: di seguito i punti di vista di Apam Federalberghi, il comunicato a riguardo della Regione Toscana e le impressioni di Fratelli d'Italia e Forza Italia.

Caos Terme Montecatini, le riflessioni di Apam

Questo il commento del presidente di Apam, Carlo Bartolini

Nel periodo più buio del turismo montecatinese a causa della pandemia - una crisi durissima per l’economia alberghiera che sta piegando le nostre aziende - viviamo anche questa sconfortante situazione sulle Terme.

La società ha vissuto anni d’incapacità manageriale specifica del settore (da noi ripetutamente richiesta) e di non condivisibili scelte da parte della proprietà, fattori che hanno condizionato negativamente le potenzialità di sviluppo del territorio, la cui immagine è strettamente legata e caratterizzata dal termalismo. Ma le Terme restano indispensabili per la ripartenza post pandemia e per ogni strategia promo-commerciale di destinazione. E, si badi bene, non rappresentano più solo un patrimonio della città o della Toscana, ma dell’intera umanità. Da cui dovrebbe  derivare una responsabilità morale, oltre che aziendale, da parte della proprietà di aprire un rapido confronto con il  Governo e i Ministeri che già ci hanno sostenuti nel percorso Unesco.

In attesa dell’ufficialità da parte della proprietà della notizia a riguardo l’ennesimo fallimento del bando, è bene  quindi che sia stato aperto un dialogo con il Mibact e il Mise, ma ora è indispensabile che anche il sindaco Luca Baroncini, oltre che per Firenze, acquisti anche un abbonamento ferroviario per Roma, affinché dialoghi con il Ministro Garavaglia (e con lui il Governo) al fine di rendere concreto l’impegno da lui assunto durante l’incontro  di questa estate con le forze sociali svoltosi al Tettuccio sul futuro delle Terme e su un ipotetico “piano B”.

Fondamentale, a questo scopo, è che anche il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore Stefano Ciuoffo interfaccino gli uffici regionali con il ministero per un’ampia strategia che non porti le Terme al fallimento o  a una chiusura che, seppure temporanea, porterebbe con sé il rischio di non avere una data certa di scadenza. Non  stiamo parlando di una “normale” crisi aziendale, ma di un concreto rischio di polverizzazione di un sistema-città costituito da 150 alberghi e oltre 3mila lavoratori (senza parlare di indotto o altri settori economici comunque  strettamente legati al movimento turistico).

Ci appelliamo pertanto alla Regione affinché nei prossimi percorsi stringa un forte e immediato rapporto con il  ministero per la salvezza di un patrimonio dell’umanità. Ciò che serve è fin troppo banale (ma negli anni la nostra  richiesta non ha mai trovato adeguato ascolto): una managerialità di settore che sappia gestire un’azienda termale. E  poi un’accelerata sul progetto Uffizi diffusi, accordi più stretti con il Sistema sanitario per lo stabilimento Redi, una  valorizzazione del Tettuccio per l’idropinica e un piano di gestione del patrimonio Unesco, chiave di volta per il  concreto coinvolgimento dei Mibac per contribuire al salvataggio e al rilancio della nostra località turistica.

La campanella di fine ricreazione è suonata, ora è il tempo di essere responsabili e costruttivi. Il sistema alberghiero, nonostante la grave crisi, sarà presente come ha cercato sempre di esserlo nell’azione promo-commerciale e, se interpellato, è pronto a fare la sua parte anche nella gestione delle Terme a sostegno della continuità aziendale nel  breve periodo. La nostra posizione resta quella di preferire una proprietà pubblica, ma sicuramente una gestione  privata.

Crisi Terme, il punto di Regione Toscana

Conclusa l'istruttoria su questa delicata fase che riguarda le Terme di Montecatini, sulla vicenda intervengono congiuntamente il presidente della Regione, Eugenio Giani, e l'assessore Stefano Ciuoffo, che ha il coordinamento delle partecipazioni regionali sulle tematiche economico finanziarie.

"Il percorso, avviato nei mesi scorsi, per la sottoscrizione delle quote di maggioranza della società Terme di Montecatini Spa è terminato con la conclusione dell’istruttoria svolta da parte dell’Amministratore unico. Le condizioni minime ed essenziali, affinché possa essere considerata valida l’offerta da parte dell’unico soggetto che ha manifestato interesse all’avviso, sono venute meno. Regione Toscana seguendo gli indirizzi che il Consiglio regionale ha definito nel Piano delle razionalizzazioni delle società partecipate e tenuto conto della grave situazione economico-finanziaria della società, chiederà la convocazione dell’assemblea straordinaria per assumere gli atti necessari ad affrontare lo stato di crisi. Si apre una nuova fase che dovrà essere affrontata con la massima concretezza e lucidità individuando priorità condivise nel piu generale interesse della città di Montecatini."

Il commento di Fratelli d'Italia sulla situazione Terme

“Lunedì prossimo l’assessore regionale Ciuoffo è stato convocato in Commissione Controllo per riferire dell’esito negativo del bando. La Regione, che nel documento di economia e finanza regionale (Defr) aveva scritto vendita o liquidazione, deve dire chiaramente cosa intende fare, visto che è il socio di maggioranza, per salvare il patrimonio immobiliare, l’azienda e i posti di lavoro delle Terme, che sono strategici per Montecatini” dichiara il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Capecchi, Presidente della Commissione di Controllo.

“Le polemiche le lasciamo agli altri, a noi preme capire come la Regione vuole muoversi per garantire un bene prezioso per un intero territorio, che va ben oltre la città di Montecatini. Visto che 2015 l’allora Governatore Rossi promise 50 milioni di euro per le Terme e nel 2020 l’attuale Presidente Giani ha promesso di investire almeno 12 milioni nell’acquisto del Tettuccio, vogliamo sapere come la Regione Toscana intende muoversi per tutelare un proprio asset che vale milioni di euro. Vogliamo capire come la Giunta regionale cercherà di salvaguardare questo bene evitando che vi siano contraccolpi di natura finanziaria sul bilancio regionale” sottolinea Capecchi.

Crisi Terme, il punto di vista di Marco Stella (Forza Italia)

"Il settore termale montecatinese da secoli è un'eccellenza della Toscana, e costituisce fonte di ricchezza e benessere per la città di Montecatini e tutto il territorio che a essa fa riferimento. Purtroppo la procedura di individuazione di un nuovo socio di maggioranza è stata chiusa ed è rimasta senza esito, per mancanza di offerte valide, non essendo pervenuta alla società la cauzione prevista nel bando. La Regione Toscana deve fare la sua parte e aiutare il salvataggio delle Terme, impegnandosi nella ricerca di nuovi possibili acquirenti". Lo chiede il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.

"Ora - aggiunge Stella - occorre giustamente seguire gli indirizzi che il Consiglio regionale ha definito nel Piano delle razionalizzazioni delle società partecipate. La società è in grave crisi economico-finanziaria, e serve convocare un'assemblea straordinaria per decidere il da farrmesi. È anche vero che le terme costituiscono un bene prezioso non solo sotto il profilo occupazionale, ma anche storico, identitario e culturale, e da centinaia di anni segnano profondamente un'ampia area del nostro territorio: Regione ed enti locali devono fare di tutto per approntare un nuovo piano di salvataggio".