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Autobus, Toscana calo di immatricolazioni Pistoia scende del -18,8% in un anno

Nella provincia il 53% dei mezzi per il trasporto persone è Euro 5-6 e più del 23% ha meno di 5 anni. Targhe in aumento anche sul fronte del trasporto merci

Autobus, Toscana calo di immatricolazioni Pistoia scende del -18,8% in un anno
Attualità Pistoia, 29 Luglio 2022 ore 09:27

Dopo la crisi vissuta nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria ed economica, il 2021 avrebbe dovuto essere l’anno del rilancio per il settore dei trasporti. Ma si può parlare di vera ripresa? Per rispondere a questa domanda e capire le evoluzioni che hanno trasformato il comparto dei mezzi pesanti per il trasporto di merci e persone dopo il primo anno di pandemia sia a livello nazionale, sia a livello locale, Continental ha realizzato la seconda edizione dell’Osservatorio sui macro-trend del trasporto pesante. Lo studio fa emergere le tendenze evidenziate dallo sviluppo del parco circolante in Italia e in Toscana, attraverso l’analisi dei dati sulle immatricolazioni, i tipi di alimentazione1, l’anzianità e la categoria euro.

Immatricolazioni autobus: Pistoia calo del 18,8%

Il comparto dei mezzi pesanti per il trasporto merci in Italia ha chiuso il 2021 con 24.168 immatricolazioni, in crescita rispetto al 2020 del 23,2%.
La Toscana segue la scia positiva e segna un aumento del 22,4%, immatricolando 1.185 mezzi, 217 in più rispetto al 2020.
Pistoia registra una crescita minore rispetto all’andamento regionale con un aumento del 11,3% e 89 nuovi autocarri.

Il settore nazionale del trasporto persone mostra un importante segnale di crescita, con 4.091 mezzi immatricolati nel 2021 a fronte dei 3.404 del 2020 (+20,2%)
Uno scenario contrastante si presenta invece a livello locale: tra le regioni in negativo, la Toscana vede un calo di nuove immatricolazioni che supera il -22% (133 unità, 39 in meno rispetto all’anno precedente).
A Pistoia si registra un calo di immatricolazioni maggiore con il -18,8% 13 nuove targhe.

Alimentazione: Pistoia, autobus elettrici e ibridi allo 0%

Nel 2021 in Italia il parco circolante di autocarri merci ha raggiunto le 4.290.042 unità. A livello di alimentazione, la situazione nazionale rimane pressoché invariata rispetto al 2020 con una netta predominanza del gasolio. Si nota una crescita, seppur timida, delle alimentazioni alternative.
La situazione della Toscana vede l’elettrico e l’ibrido allo 0,4%. La percentuale di autocarri alimentati a gasolio rimane preponderante (88,7% del parco).
Pistoia mostra cifre inferiori rispetto all’andamento regionale: la percentuale di mezzi ibridi si attesta allo 0,3% mentre quella degli elettrici allo 0,1%. Crescono i veicoli a gasolio che superano il 90,4%.

Il parco autobus nel nostro Paese registra invece, nel 2021, 100.199 unità. Anche in questo contesto, dal punto di vista dell’alimentazione, il panorama è stabile rispetto al 2020, sebbene con qualche piccolo segnale di miglioramento: la maggioranza dei mezzi in circolazione rimangono a gasolio, mentre le quote di elettrico e ibrido crescono ma non superano l’1%.
Per le fonti alternative, in Toscana l’ibrido è allo 0,1% mentre l’elettrico arriva allo 0,5%. Il gasolio supera il 94% e il metano tocca il 4,5%.
A Pistoia gli autobus elettrici e ibridi registrano quota 0%. Il gasolio tocca il 92% del parco circolante e il metano è all’8%.

Categoria Euro: Pistoia, autobus Euro 5 e 6 al 53%

Le categorie euro più presenti a livello nazionale nel comparto del trasporto merci sono Euro 5 ed Euro 6 che, insieme, crescono e nel 2021 raggiungono il 35% del totale. Una percentuale elevata che supera la quota delle categorie più vecchie, dalla 0 alla 2. Ciò nonostante, è da notare quanto sia ancora diffusa la classe Euro 0 che, da sola, arriva al 15%.
La Toscana presenta una percentuale più bassa rispetto all’andamento nazionale in quanto gli Euro 0 superano di poco il 9% e, in generale, le classi più vecchie fino all’Euro 2 raggiungono quota 23%. Le classi meno inquinanti presentano una percentuale decisamente più elevata toccando il 47,4%.
Pistoia cresce negli Euro 0 (11,8%) e nella fascia Euro 0 – 2 che tocca il 29,6%. Più in alto, le categorie Euro 5 ed Euro 6 arrivano al 35,4%.

In aumento rispetto al 2020, in Italia, la percentuale di autobus appartenenti alle categorie Euro 5 ed Euro 6 si attesta al 42,3%. Stupisce negativamente la quota degli autobus di categoria Euro 0 ancora in circolazione, che rappresentano l’11,8% del parco.
Sotto la media nazionale, in Toscana gli Euro 0 arrivano al 7% mentre gli Euro 5 ed Euro 6 aumentano considerevolmente fino a sfiorare il 47%.
A Pistoia il tasso di Euro 0, 1 e 2 è del 15,2% e la percentuale di Euro 0 è leggermente inferiore rispetto alla scia della regione (6,9%). In provincia le classi Euro 5 e 6 scendono al 53%.

Anzianità: Pistoia più del 23% degli autobus ha meno di 5 anni

Il trasporto merci italiano è caratterizzato da una preponderanza di mezzi tra i 15 e i 20 anni e le categorie “da 30 anni in poi” rappresentano il 15% del parco circolante. I veicoli recenti “da 0 a 10 anni” arrivano al 33,3%, anche se risulta ancora basso il dato relativo agli autocarri di massimo un anno (4%).
In Toscana la fascia d’età preponderante scende ai 2-5 anni col 17,9%. Coerentemente, le percentuali per le categorie più giovani si alzano: il 46,2% dei mezzi ha massimo 10 anni e il 6% ha massimo un anno.
In provincia di Pistoia la percentuale più alta è la fascia dei 20-30 anni (18,5%) e la percentuale del parco che ha più di 20 anni supera di poco il 30%. Quasi al 34% la categoria di mezzi con massimo 10 anni.

Per il trasporto persone nazionale la fascia di anzianità tra 0 e 5 anni rappresenta il 20,5% del totale. Una quota in crescita di un punto percentuale rispetto allo scorso anno, ma ancora altamente superata dalla quota di mezzi vecchi di oltre 20 anni, che nel 2021 raggiunge il 26,9%.
In Toscana la fascia di oltre 20 anni rappresenta una quota minore rispetto a quella nazionale (23%). I mezzi con un’età massima di 5 anni si alzano, di poco, e superano il 21%.
Pistoia ha una percentuale di autobus recenti, tra 0 e 5 anni, del 23,2%. Il tasso di mezzi di oltre 20 anni resta meno elevato e sfiora il 17%.

 

 

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