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CRONACA

Associazione Palomar: "La straordinaria tempistica del'area ex Breda..."

"Ma prima di commentare la notizia, vogliamo ricordare le tappe precedenti di questa lunga vicenda"

Associazione Palomar: "La straordinaria tempistica del'area ex Breda..."
Attualità Pistoia, 14 Aprile 2022 ore 10:46

"E così è stata finalmente perfezionata la vendita dell’area ex Breda, con l’annuncio esultante del Sindaco Tomasi e dichiarazioni ottimistiche dei nuovi proprietari. Ma prima di commentare la notizia, vogliamo ricordare le tappe precedenti. A gennaio 2019 l’amministrazione Tomasi ottiene dal Consiglio Comunale la proroga dei tre anni del piano attuativo Ex Breda, un atto che abbiamo sempre definito illegittimo perché non previsto in nessuna normativa urbanistica vigente. Peraltro, il piano era già stato prorogato di tre anni dal Decreto del Fare 2013". A scrivere è l'associazione Palomar.

Le tappe precedenti

"Viene effettuata la perizia di stima per la vendita a 10 milioni e 200.000 euro (già molto sotto al valore originario). Si svolge la prima asta, poi la seconda, poi la terza, infine la quarta: il prezzo scende a sotto 5 milioni, ma si può arrivare anche a 3.

Per ogni asta precedente, l’attesa di almeno un partecipante era sempre data per certa, ma poi nessuno si presentava. Infine, magicamente, l’asta del 7 settembre 2021 vede un’offerta, di 3.450.000 euro, da parte di Olimpia Real Estate, con sede a Milano, e con una esperienza significativa nel mondo di rigenerazione urbana. Ma nella fase di rilancio, arriva un’altra offerta a 3.850.000 euro, da parte di TRED, guidata da un imprenditore pratese e dall’amministratore delegato già tecnico di Giusti per l’edilizia. Ricordiamo che per questa ridicola cifra la proprietà ha comprato l’albergo e acquisito elevati indici edificatori residenziali, direzionali e commerciali

E veniamo a oggi.

La questione ex Breda non è risolta, come dice l’amministrazione. Ora, semmai, iniziano i problemi, e soprattutto il Comune dovrebbe dire cosa vuol fare. Ma a parte discorsi generici, niente è dato sapere. Eppure, è in atto il percorso di ridefinizione degli strumenti urbanistici, a partire dal POC. Il Comune pensa che le ipotesi edificatorie, già eccessive, del 1997 siano adeguate al 2022, dopo crisi economiche cicliche e una pandemia? Ritiene che un piano prorogato due volte goda di fatto e di diritto anche della ulteriore proroga di tre anni del Decreto COVID-19? Tra le opere di urbanizzazione che la nuova proprietà dovrà realizzare e restituire al Comune ci sta anche la riqualificazione della Spina centrale? Che fine ha fatto la nuova sede INAIL?

La nuova proprietà ha dichiarato che l’area ha “straordinari caratteri urbanistici, il cui futuro sviluppo può accrescere anche le relazioni tra la la città di Pistoia e l’area vasta che da Firenze arriva a Pisa, passando per Prato e Lucca”. Cosa vuol dire? La nuova proprietà farà una proposta di revisione urbanistica, contrattando con l’amministrazione al di fuori dalle procedure partecipative previste dal POC? Non sarebbe la prima volta che la Giunta Tomasi appalta ad altri la pianificazione.

Ci aspetteremmo che chi si candida a governare il Comune i prossimi 5 anni si esprimesse sul tema e avanzasse proposte. Per un dibattito pubblico sul futuro dell’ex Breda, che fino a qui è mancato. Oppure, vogliamo lasciare che la nuova proprietà decida in luogo dei cittadini?", ha concluso l'associazione Palomar.

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