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Aperta fino a domenica 10 luglio nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale la mostra di opere realizzate con scarti industriali

A cura di Scart,la piattaforma artistica del Gruppo Hera, che trasforma i rifiuti in opere d’arte

Aperta fino a domenica 10 luglio nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale la mostra di opere realizzate con scarti industriali
Attualità Pistoia, 04 Luglio 2022 ore 12:55

Ci sono ancora pochi giorni per visitare la mostra Dai rifiuti la musica, allestita nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale dal Comune di Pistoia e realizzata a cura di Scart,la piattaforma artistica del Gruppo Hera, che trasforma i rifiuti in opere d’arte. L’esposizione, a ingresso gratuito, sarà aperta fino a domenica 10 luglio con orario dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Quadri, statue e strumenti musicali realizzati interamente con rifiuti

Il percorso si articola fra 22 opere interamente realizzate con rifiuti industriali: quadri, statue e strumenti musicali (perfettamente funzionanti), per affermare, con il linguaggio dell’arte, l’importanza del recupero e del riuso di materia, di fronte a un Pianeta che continua a dilapidare risorse non rinnovabili e segnato dalle tensioni su molte materie prime. E’ la musica il fil rouge della mostra, inaugurata proprio in contemporanea con il Pistoia Festival 2022.

Gli strumenti musicali (funzionanti)

Nella sala dedicata agli strumenti musicali è possibile ammirare 2 chitarre e 2 bassi e una batteria tutti perfettamente funzionanti, realizzati esclusivamente con rifiuti dal liutaio empolese Samuele Calamassi.

I ritratti delle star musicali

Una sala è completamente dedicata alle star della musica, con 10 ritratti in rilievo 70x100 cm di star italiane e internazionali, sempre realizzati con scarti industriali, per lo più provenienti da processi produttivi delle filiere più presenti in Toscana, come, ad esempio, tessile e pellettiera. E così il volto di David Bowie è riprodotto dall’alchimia di plastica, setole di scopa e lampadine; il sorriso di Fiorello prende forma grazie alla fusione di sfridi di tessuto e pelle, bottoni e pezzi di gomma. Insomma, ciò che per definizione appare come materia inanimata, grazie a SCART diventa espressione e, perché no, emozione.

L’omaggio a Fellini

La mostra tocca anche il cinema e in particolare la figura di Federico Fellini, regista che ha legato spesso i suoi film a colonne sonore indimenticabili. Nella sala dedicata al grande maestro è possibile ammirare altri quadri ispirati a sue pellicole e ad attori e attrici che le hanno caratterizzate. Occupa poi la scena una grande statua del cineasta riminese.

Una sezione video, per scoprire storia e segreti di Scart

Completa la mostra un allestimento video in cui è possibile osservare su grande schermo la realizzazione di alcune opere e il documentario curato da Sky Arte sull’esperienza ultraventennale di Scart..

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