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Cultura

Anche San Jacopo 2021 sarà senza Giostra

Per il secondo anno consecutivo il San Jacopo dei pistoiesi sarà un po’ più povero perché mancherà la “Giostra dell’Orso”

Anche San Jacopo 2021 sarà senza Giostra
Attualità Pistoia, 06 Giugno 2021 ore 15:00

Per il secondo anno consecutivo il San Jacopo dei pistoiesi sarà un po’ più povero perché mancherà la “Giostra dell’Orso”, la rievocazione storica con la disfida di cavalli e cavalieri in piazza Duomo fra i quattro rioni cittadini, ovvero Leon d’Oro, Grifone, Drago e Cervo Bianco.

E’ la pandemia a metterci lo zampino: la stessa che già aveva impedito di scendere in pista lo scorso anno e che bloccherà tutto anche il prossimo 25 luglio anche se la causa principale è che nell’estate pistoiese non potranno essere montate le tribune che, da tradizione, servivanoanche per il “Pistoia Blues”, anch’esso ulteriormente rimandato al 2022. A quel punto l’esborso sarebbe divenuto eccessivo, oltre a poter garantire l’accesso alla piazza per la miseria di 750 spettatori e questo voleva dire, di fatto, disperderli. E due anni senza Giostra rischiano di essere pesanti sia per mantenere vivi i legami con le tradizioni e, soprattutto, all’interno dei rioni.

La parola al Comitato

«Ci prepareremo per le sfilate di apertura del 3 luglio, le due del 25 luglio fra mattino e tardo pomeriggio oltre che per la vestizione di San Jacopo - ha detto il presidente pro-tempore Massimiliano Bucci - cercheremo di fare tutto al meglio regalando un momento di convivialità che si chiuderà con la tradizionale benedizione del Vescovo. In questi mesi abbiamo lavorato a stretto contatto col Comune che ci dà sempre il suo appoggio mentre sul discorso rioni tutto è molto più complesso: se ci potranno essere delle aperture dettate dal Governo potremo tornare a fare anche singoli eventi e cene di autofinanziamento».

Un biennio di stop nel momento in cui si era pronti a rilanciare tutto l’operato del Comitato. «Avevamo intrapreso il percorso che andasse oltre la Giostra col concorso dei presepi, il villaggio di Babbo Natale ed il Carnevale - prosegue Bucci - confidiamo a Natale di poter ripartire come “punto zero” altrimenti per tutti i rioni la situazione diventerà davvero molto difficile. Se non altro ci sarà il prolungamento dell’anno Iacopeo anche al 2022 ma, per esempio, il giorno di festa non sarà più di domenica bensì di lunedì e questo può incidere sulle presenze in piazza».

La parola ai presidenti

Anche nei vari rioni la tensione è palpabile soprattutto perché senza iniziative e senza autofinanziamento la sussistenza è problematica mentre, dall’altro lato, c’è da continuare a sostenere le spese di ordinaria amministrazione a partire dal cibo e dalle cure per i cavalli.

«Avrei aspettato ancora a dire che la Giostra non si faceva - ha detto Alessandro Giannini, numero uno del Cervo Bianco - perché è vero che non c’è il Blues ma noi potevamo provare a correre lo stesso: stiamo mettendo a rischio la tradizione e, soprattutto, i rioni non ce la fanno ad autofinanziarsi e la preoccupazione è tanta. Capisco la prudenza da parte dell’amministrazione ma fino ad un certo punto: nel 2022 ci saranno le elezioni e sanno che i voti della Giostra hanno destabilizzato la precedente giunta mentre adesso non mi sento tutelato».

Nonostante il periodo di stop, invece, c’è chi prova a rilanciare con una proposta.

«Non resta che puntare a fare una bellissima sfilata per il prossimo 25 luglio con altre iniziative per le vie del centro storico e la presenza, alla sera, comunque di cavalli e cavalieri - ha aggiunto Roberto Frosini, presidente del Leon d’Oro - per poter gareggiare dovevamo limitare il pubblico ed i costi sarebbero aumentati, onestamente non era sostenibile. Però lancio una idea: la Giostra non ci sarà per due anni, proviamo a pensare che con quelle finanze della manifestazione si possa dare vita ad un centro equestre pubblico visti i risparmi fatti dal Comune nell’ultimo biennio, oppure una sede per tutti i rioni che continua a mancarci».

Molto più realisti, invece, dalle parti di porta Carratica.

«E’ chiaro che fino a che non si risolve la situazione pandemica tutto viene in secondo piano - ha confermato Luca Francesconi, presidente del Drago - forse verrà fatto al massimo un Palio di Siena, figuriamoci la Giostra. Ci dispiace rimanere fermi perché abbiamo un sacco di progetti da lanciare ed il fatto che l’anno Iacopeo sia stato prolungato anche al 2022 ci aiuterà. Organizzarla quest’anno era onestamente complicato, visto i posti limitati che ci sarebbero stati in piazza, e poi magari non tutti si potevano permettere 20 euro di biglietto visti i tempi che corrono. Vogliamo ripartire al meglio e confidiamo di poter rifare anche il Carnevale che ci dà una grossa mano anche a livello di sostegno economico».

Cariche da rinnovare

Dopo le dimissioni di Ubaldo Gori a fine estate scorsa, la palla della guida della presidenza del Comitato CittadinoGiostra dell’Orso è passata a Massimiliano Bucci, che fino ad allora era il vice, e che da statuto può svolgere questo ruolo ad interim nonostante ricopra anche l’apice in Porta al Borgo per il Grifone.

E’ chiaro che un primo passo sarà quello di andare a rieleggere il presidente che possa, così, svolgere al meglio il proprio ruolo in vista della ripartenza dellaGiostra nel 2022 perché la stessa persona non può avere due incarichi così importanti. Dopo l’insediamento del 2018 nel Comitato, però, ci saranno da apportareanche ulteriori modifiche visto che non sono più rappresentati, tramite i propri presidenti, sia la Camera di Commercio sia il Centro commerciale naturale: di fatto, adesso, il consiglio è composto da undici elementi anziché quattordici come stabilito da statuto perché mancano i sopracitati ed il presidente del Comitato che èanche presidente di un rione. Oltre a loro, rappresentanti di ogni singola “porta” della città, ci sono anche il delegato provinciale del Coni, Vittoriana Gariboldi, don Luca Carlesi come arciprete della Cattedrale, figure esperte di questo mondo come Iginia Bartoletti, Anna Agostini e Fabio Dolfi unitamente all’assessore alle tradizioni jacopee Alessandro Sabella ed il sindaco Tomasi.