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Al Moca di Montecatini le opere di Stefania Valentini

Entrano infatti a far parte della collezione permanente tre splendidi disegni che si aggiungono ad un nucleo corposo e di ragguardevole pregio

Al Moca di Montecatini le opere di Stefania Valentini
Attualità Valdinievole, 04 Luglio 2022 ore 11:50

Firenze. Classe 1963. Stefania Valentini, disegnatrice stilista di moda, intraprende gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze dove si diploma nel 1987, allieva dei professori Roberto Giovannelli, Vairo Mongatti e Alberto Manfredi. L’artista inaugura ufficialmente il suo percorso professionale nel 1998 quando allestisce la sua prima personale al Lido di Camaiore; da quell’anno seguono numerose partecipazioni a mostre collettive e allestimenti personali.

La sua carriera

Dal giugno 2022 anche il Mo.C.A. Montecatini Contemporary Art entra nel novero di gallerie che espongono opere a firma dell’artista; entrano infatti a far parte della collezione permanente tre splendidi disegni che si aggiungono ad un nucleo corposo e di ragguardevole pregio.

Nel 2001, per il Grande Giubileo, dipinge una parete nella cripta della chiesa di San Donato di Livizzano; nello stesso anno, per “I volti della pace” realizza il ritratto del “Dalai Lama”, opera che entrerà poi a far parte della collezione permanente del convento di San Domenico a San Miniato al Tedesco. Nel 2008 studia una pala d’altare ad opera del Ghirlandaio, raffigurante la Madonna con Bambino e i santi Michele, Pietro, Paolo e Maddalena: l’intervento, seguito da Caterina Caneva, Antonio Paolucci e Timothy Verdon, diviene punto di partenza per una personale dal titolo “Percorsi” ospitata a Reggello. Nel 2010 prende parte alla rassegna “Grand Exhibition of selected paintings of Chinese, italian and International artists” ospitata all’International Convention Center di Shangai nell’ambito di Expo 2010; l’anno seguente gli stessi dipinti vengono esposti anche al Wison Art Center e alla New Pudong Library di Shangai. Nel 2012 è autrice di una serie di ventitré ritratti di artiste del passato, dal titolo “Svelate. Il segno femminile”; i disegni vengono presentati in una omonima rassegna a Palazzo Pretorio di Figline Valdarno. Nel 2014, nella splendida cornice del Palazzo Medici Riccardi di Firenze, espone “Racconti di luce e colore” e partecipa alla collettiva “Capriccio italiano” nello Spazio Italia dell’Ambasciata italiana di Pechino. Nel 2015 è presente all’Accademia della Chionchina di Pistoia con “Dolci cose a vedere e dolci inganni”, personale curata dal Maestro, Prof. Roberto Giovannelli. Nel 2018 organizza “Arca della memoria” curata da Nicola Micieli all’Accademia delle Arti del Disegno a Firenze dove, nel settembre 2018, viene nominata Accademico d’Onore.

Le sue opere, definite dalla critica come “teatri visionari affollati di oggetti d’uso e memoriali d’affezione”, propongono composizioni drammaticamente complicate costituite di svariati oggetti collocati entro contesti e paesaggi reali o fantasiosi, dai colori sgargianti ed in netto contrasto. Questa scelta stilistica non è causale ma strategica a catalizzare l’attenzione sul protagonista principale dei disegni: la luce. La materia, infatti, non si fa soggetto ma strumento attraverso cui studiare chiarore e lucentezza che si manifestano nei sontuosi tessuti, nelle pieghe e nelle trame; chiarore e lucentezza che si nutrono dei colori; chiarore e lucentezza che svelano dai paesaggi collinari, marini o lacustri; chiarore e lucentezza che abitano gli ampi cieli decorati di nuvole.

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