Attualità
Montagna pistoiese

A San Marcello Piteglio 6 persone ritenute responsabili dei reati di truffa attraverso i siti internet

Denunciate dai carabinieri

A San Marcello Piteglio 6 persone ritenute responsabili dei reati di truffa attraverso i siti internet
Attualità Montagna, 12 Febbraio 2022 ore 11:30

In epoca di pandemia, anche sul territorio della montagna pistoiese, parallelamente ad un aumento esponenziale degli acquisiti di beni e servizi effettuati on line, si è registrato un incremento significativo delle truffe ai danni di soggetti fragili quali anziani o persone comunque non in possesso di conoscenze informatiche i quali, una volta capito di essere stati raggirati, si sono rivolti alle Stazioni Carabinieri presenti sulla montagna pistoiese.

Le fattispecie riferite sono state della più variegata natura: ad esempio vi era chi, volendo acquistare un determinato elettrodomestico o un capo di vestiario su famosi siti di annunci on line, dopo aver avuto un contatto telefonico con un fantomatico venditore, si era fidato ed aveva effettuato il bonifico per l’intera somma, ricaricando carte Postepay i cui numeri seriali gli erano stati forniti dal venditore stesso, salvo accorgersi, qualche giorno dopo, che non avrebbe mai ricevuto l’oggetto acquistato perché inesistente, con il venditore che addirittura si era reso irreperibile; così come vi era chi, dovendo rinnovare la propria polizza RC auto, dopo aver visionato su internet vari siti on line che paragonavano offerte delle varie compagnie assicurative, si era visto contattare da falsi operatori assicurativi i quali, dopo avergli proposto polizze a prezzi vantaggiosissimi, lo inducevano ad effettuare versamenti, anche qui su Carte Postepay, senza naturalmente attivare nei suoi confronti alcuna polizza e rendendosi, anche in questo caso, irreperibili ai successivi contatti telefonici.
Tutti questi casi erano accomunati dal fatto che la vittima del truffa non conosceva veramente il suo truffatore avendo a sua disposizione solamente un nome, risultato generalmente di fantasia e un numero di telefono, risultato quasi sempre intestato a persone inesistenti. Ecco quindi che, non potendo utilizzare tale strada per risalire all’identificazione dell’autore del reato, i Carabinieri delle Stazioni di Pracchia e San Marcello Piteglio hanno deciso di seguire il flusso di denaro, effettuando accertamenti su chi fossero i titolari delle carte Postepay su cui gli ignari cittadini avevano fatto i loro versamenti e su chi avesse poi provveduto all’effettivo prelievo delle somme versate. E’ stato solamente grazie a questa certosina attività di indagine che:
• La Stazione di Pracchia ha potuto deferire in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia tre soggetti, di cui una donna di origine campana e due cittadini del Bangladesh, tutti già gravati da precedenti di polizia specifici, perché ritenuti responsabili del reato di truffa in concorso. In tale circostanza la donna, dopo aver contattato un signore della zona, lo aveva convinto a stipulare ben due polizze assicurative, una RC auto e una di prevenzione infortuni facendogli ricaricare due Carte Postepay intestate a cittadini stranieri per la somma complessiva di quasi 1.500 euro e promettendogli che, entro qualche giorno, avrebbe ricevuto tutta la documentazione attestante la stipula delle polizze. In realtà, da qual momento la donna si rendeva irreperibile non rispondendo più alle telefonate del truffato che non poteva far altro che sporgere denuncia;
• La Stazione di San Marcello Piteglio ha potuto deferire in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia un soggetto di origine pugliese già gravato da numerosi precedenti di polizia specifici, che aveva pubblicizzato sulla bacheca on line denominata “Marketplace” di Facebook la vendita di un robot da cucina mai consegnato, facendosi ricaricare la carte Postepay a lui in uso, da una ignara signora di San Marcello Piteglio, con la somma di 450 euro.
• Ancora la Stazione di San Marcello Piteglio ha potuto deferire in stato di libertà alla Procura delle Repubblica di Pistoia due soggetti di origine toscana. In tal caso la vittima, dopo aver visionato su una bacheca on line un casco per motocicletta e aver pattuito un prezzo di vendita pari a 500 euro, si era fatto convincere ad effettuare in favore del finto venditore un bonifico pari a ben 3.500 euro, in quanto il venditore dell’oggetto gli aveva promesso che gli avrebbe girato un assegno del valore di 4.000 euro. Naturalmente, una volta ricevuto il bonifico, il finto venditore faceva perdere le proprie tracce e, pertanto, l’incauto acquirente restava senza merce e senza soldi.
Per evitare di incappare in tali spiacevoli situazioni, si consiglia di attenersi a regole di massima prudenza nel momento in cui si vanno ad effettuare transazione on line, effettuando acquisti solo su siti internet di comprovata affidabilità e da venditori con numerosi feedback positivi. Bisogna evitare quindi nel modo più assoluto di acquistare merce da soggetti che hanno commenti negativi o che non hanno alcuna recensione, in quanto in tali casi il rischio di rimanere vittima di una truffa è altissimo. Parimenti bisogna evitare soggetti che chiedono metodi di pagamento fantasiosi o attraverso ricariche di carte Postepay a loro in uso, privilegiando viceversa transazioni sicure come quelle effettuate tramite sistema “Paypal”, che garantisce la restituzione della somma in caso di mancata ricezione del bene. Infine, si raccomanda di utilizzare la massima riservatezza nella conservazione del numero e dei codici di accesso delle proprie carte di credito e più in generale di tutti i propri dati personali che, se in possesso di malintenzionati, possono aumentare il rischio di cadere preda di episodi truffaldini.

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