Attualità

A Pistoia un progetto sperimentale per l'emergenza abitativa

A Pistoia un progetto sperimentale per l'emergenza abitativa
Attualità Pistoia, 25 Febbraio 2022 ore 14:32

Offerta insufficiente di alloggi in locazione; affitti che negli ultimi anni, a differenza di quanto avvenuto per i prezzi di acquisto delle case, non hanno avuto diminuzioni; un numero di sfratti esecutivi che, sul territorio provinciale, tra il 2018 e il 2019 è più che raddoppiato (da 130 a 282, +117%); la pandemia che ha aumentato il rischio di fragilità e marginalità sociale. Sono alcune delle condizioni che a Pistoia descrivono il fenomeno dell’emergenza abitativa, a fronte del quale si realizza il progetto pilota “Sportello per la casa”, grazie all’accordo sottoscritto da Comune di Pistoia, Fondazione Caript e Azienda Pubblica di Servizi alla persona Istituti Raggruppati di Pistoia.

GUARDE LE FOTO DELLA CONFERENZA STAMPA:

7 foto Sfoglia la gallery

A Pistoia un progetto sperimentale per l'emergenza abitativa

L’iniziativa è frutto  del lavoro del Tavolo di concertazione per l’inclusione sociale, istituito dal Prefetto di Pistoia, Gerlando Iorio, al quale partecipano rappresentanti del Tribunale di Pistoia, del Comune di Pistoia, dell’Ordine degli Avvocati, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, della Società Pistoiese Edilizia Sociale, del Sindacato Unitario Nazionale Inquilini Assegnatari, del Patronato Inquilini SICET e dell’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari di Pistoia con l’obiettivo di condividere strategie per far fronte all’aggravarsi dell’emergenza abitativa in ragione della crisi epidemiologica tutt’ora in atto.

In particolare, al Tavolo prefettizio è stata affidata l’attività di confronto e analisi del fenomeno territoriale dell’emergenza abitativa, che necessita di specifiche misure di contenimento e sostegno, soprattutto nella prospettiva del superamento dell’attuale fase di sospensione dell’esecuzione dei rilasci forzosi degli alloggi, dando avvio a progettualità concrete – di cui tra le prime, proprio il progetto pilota “Sportello per la Casa” -  sostenendo la costituzione di una rete istituzionale territoriale ed individuando azioni mirate di prevenzione e supporto alle situazioni sociali connesse con l’esecuzione degli sfratti.

A tale riguardo, la Prefettura e gli Uffici preposti del Tribunale di Pistoia, sulla base di specifiche intese dello scorso agosto e in seguito alle riunioni del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica, hanno avviato uno stretto coordinamento per razionalizzare e organizzare il ricorso all’assistenza della Forza Pubblica nell’esecuzione degli sfratti, assicurando il supporto delle Forze dell’Ordine quando necessario.

Il progetto è iniziato con una ricerca commissionata da Fondazione Caript alla società di consulenza Sinloc che, oltre a fornire un’analisi puntuale della situazione sul territorio provinciale, ha illustrato esperienze, prese a modello, che da anni sono state realizzate anche in altre province per alleviare il problema della carenza di affitti. Concluso questo lavoro preparatorio, adesso si avvia in concreto l’esperienza dello Sportello per la casa.

Lo sportello raccoglierà le richieste di persone in situazione di emergenza abitativa valutando possibili soluzioni, provvedendo a ricercare alloggi in locazione a canone concordato e cercando di favorire l’incontro con l’offerta di proprietari pubblici o privati in possesso di alloggi con caratteristiche adeguate alle richieste avanzate da chi cerca casa. Si provvederà poi ad assistere gli interessati nella stesura e registrazione dei contratti, accompagnando i cittadini coinvolti anche nelle procedure per accedere a eventuali bandi, contributi e benefici legati all’abitare.

Per realizzare questi obiettivi sono attivati incentivi per i proprietari e agevolazioni per i futuri inquilini.

Per i proprietari l’incentivo è variabile, a contratto già stipulato, sulla base della sua durata:

1.500 euro per contratti della durata di 3+2;
2.000 euro per contratti della durata di 4+2;
2.500 euro per contratti della durata di 5+2;
3.000 euro per contratti della durata di 6+2.
Per gli inquilini le agevolazioni sono in base all’ISEE:

8 mensilità del canone per beneficiari con ISEE inferiore a 6.000 euro;
6 mensilità del canone per beneficiari con ISEE da 6.000 a 16.500 euro;
4 mensilità del canone per beneficiari con ISEE da 16.500 a 26.000 euro.
L’accordo sottoscritto per lo Sportello per la casa prevede che il Comune di Pistoia, nel cui ambito territoriale si realizza l’iniziativa, sostenga il costo del personale e metta a disposizione le risorse per le agevolazioni destinate agli inquilini per un importo massimo di 74.120 euro, assicurando anche la necessaria attività istituzionale di presa in carico sociale.

La Fondazione Caript sostiene il costo degli incentivi per i proprietari di abitazioni sino a un massimo di 30mila euro e finanzia anche la costituzione del Fondo di Garanzia per un importo massimo di 30mila euro. Al Fondo di Garanzia si ricorrerà a favore di proprietari, in caso di inadempimenti contrattuali e in caso di eventuali spese legali, sino a un massimo di 12 mensilità.

L’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Istituti Raggruppati mette a disposizione la sede per lo Sportello, dove saranno accolti i cittadini e sarà compiuto il percorso di accompagnamento verso questa misura di sostegno. Per questo, Istituti Raggruppati stipuleranno i necessari contratti di collaborazione per il personale da impiegare nel progetto, con costi a carico del Comune di Pistoia.

Tra i requisiti per accedere allo Sportello per la Casa è necessaria la residenza nel Comune di Pistoia, avere un ISEE non superiore a 26.000 euro, non avere usufruito del contributo per morosità incolpevole negli ultimi 24 mesi o non avere i requisiti per l’accesso al fondo per morosità incolpevole. Le richieste che saranno presentate verranno valutate secondo l’ordine di arrivo e in base alle priorità previste dalle norme di legge sull’emergenza abitativa. In caso di parità di condizioni sarà determinante il valore ISEE.

Il progetto è rivolto a chi, con la crisi economica innescata dalla pandemia, non riesca a sostenere né l’acquisto della prima casa né il pagamento di un affitto ai correnti prezzi di mercato, come può essere il caso di famiglie monoreddito di lavoratori dipendenti o pensionati, famiglie monoparentali con figli a carico, famiglie di immigrati, giovani coppie, anziani per favorire il passaggio da casa a casa.

 

“Siamo molto soddisfatti del lavoro realizzato dal Tavolo di concertazione prefettizio per l’inclusione sociale – dichiara il Prefetto di Pistoia Gerlando Iorio – un’opera attenta di monitoraggio delle reali esigenze del territorio e della comunità che ha permesso grazie a un metodo di lavoro condiviso, e che si sta sempre più consolidando, tra i molteplici soggetti chiamati a partecipare e ai quali va il mio più sincero ringraziamento, di progettare e realizzare, non solo forme più strette di coordinamento tra Amministrazioni in un momento tanto delicato quanto l’emergenza sanitaria, bensì avviare una progettualità come lo “Sportello per la Casa” in grado di svolgere una missione di assoluto rilievo”.

 

“Sosteniamo questa esperienza, che si affianca ad altri interventi che portiamo avanti sul fronte dell’emergenza abitativa, – dichiara il presidente di Fondazione Caript Lorenzo Zogheri – consapevoli che si tratta di uno dei problemi sociali più rilevanti per il nostro territorio. Oltre che per aiutare le persone che potranno usufruire del servizio offerto dallo sportello, ci siamo impegnati per sperimentare un modello che sarà a disposizione in futuro per più ampie iniziative. In questa prospettiva abbiamo realizzato un progetto innovativo che potrà anche dare impulso all’attuazione della legge, già approvata dalla Regione Toscana, per sostenere le agenzie sociali per la casa”.

 

“La pandemia e la grave crisi economica che ne è seguita – dichiara Anna Maria Celesti, vicesindaco di Pistoia e assessore alle Politiche di Inclusione Sociale – ha fatto emergere nuovi bisogni e nuove povertà, aggravando ulteriormente le problematiche dell’abitare di molte famiglie pistoiesi. Gli strumenti ordinari che il Comune già mette in campo - quali assegnazione di alloggi di edilizia popolare, contributo a sostegno del canone di locazione e contributo per la morosità incolpevole – da soli non possono bastare per fronteggiare l’emergenza abitativa.             Per questo il Comune di Pistoia ha convintamente lavorato con la Fondazione e gli Istituti Raggruppati, all’esito dei lavori del Tavolo prefettizio, per la costituzione dello Sportello per la casa, un progetto innovativo e sperimentale che ci auguriamo possa avere continuità nell’affiancarsi agli strumenti ordinari per fornire una risposta sempre più completa ed adeguata alle sfide dell’abitare”.

“Istituti Raggruppati – dichiara la vicepresidente Isabella Mati - hanno messo a disposizione la propria struttura e la propria esperienza nel settore delle locazioni a scopo sociale per un progetto innovativo che, riteniamo, possa costituire un modello per affrontare un’emergenza che sarà, nei prossimi anni, sempre più presente all’interno della nostra comunità locale. Nel corso degli anni abbiamo sviluppato una specifica competenza in tema di housing sociale e soluzioni abitative per esigenze a carattere temporaneo ed emergenziale. È quindi una iniziativa coerente con la missione di Istituti Raggruppati, tesa a sviluppare progetti a sostegno del benessere e della coesione sociale dei pistoiesi”.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter