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I 20 milioni di euro per il quartiere di San Lorenzo. Il sindaco Tomasi: "Si pensa al futuro della città"

Grazie ai fondi del Pnrr per Pistoia arrivano altri 20 milioni di euro per la riqualificazione del quartiere di San Lorenzo: lavori da aggiudicare in un anno e mezzo, cantieri terminati entro la fine del 2026.

I 20 milioni di euro per il quartiere di San Lorenzo. Il sindaco Tomasi: "Si pensa al futuro della città"
Attualità Pistoia, 13 Gennaio 2022 ore 16:46

Il Comune di Pistoia ha avuto riscontro positivo dal Ministero dell’Interno sul finanziamento richiesto per la riqualificazione del quartiere di San Lorenzo: uno dei piani di intervento candidati dall’Amministrazione ai fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). Venti milioni di euro arriveranno a Pistoia per cambiare il volto del quartiere attraverso interventi di recupero e di riqualificazione che riguarderanno la piazza, la mobilità sostenibile, il complesso di San Lorenzo e della chiesa di Sant’Ansano, Villa Benti e i due plessi scolastici di via Cavallerizza.

Riqualificazione del quartiere di San Lorenzo a Pistoia, i progetti in rampa di lancio

Sarà proprio l’edilizia scolastica a segnare l’inizio degli interventi di riqualificazione perché il Comune ha pronti i progetti esecutivi per il rifacimento delle scuole Frosini e per il miglioramento e la messa in sicurezza dell’asilo Il Melograno. È già nella fase esecutiva anche il progetto di messa in sicurezza di una porzione di copertura di legno del complesso di San Lorenzo.

«I 20 milioni che abbiamo ottenuto per questo quartiere – dice il sindaco Alessandro Tomasi – sono il frutto del lavoro svolto pensando al futuro della città e alla riqualificazione complessiva di intere aree e comparti. Non ci siamo cioè fermati al recupero degli edifici ma abbiamo voluto guardare oltre, verso una rigenerazione complessiva che possa passare dagli elementi centrali per una comunità, come il verde, le scuole, la mobilità sostenibile, la conservazione e la tutela degli edifici di valore storico e architettonico, la conservazione del patrimonio dell’Amministrazione, le piazze e, più in generale, i punti di aggregazione. Siamo orgogliosi di aver portato a Pistoia 20 milioni di euro garantendo la riqualificazione complessiva del quartiere e, in particolare, la riapertura delle scuole Frosini, che ho avuto l’onere di chiudere appena diventato sindaco. L’obiettivo era, fin dall’inizio, riaprire quel plesso restituendolo alla città. Per quanto riguarda invece Il Melograno, con questo progetto potremo trasformarlo in uno spazio 0-6, concludendo il lavoro già iniziato negli anni scorsi».

IL FINANZIAMENTO. I fondi del Pnrr riconosciuti al Comune per la riqualificazione del quartiere sono così suddivisi: 8.703.900 euro per il complesso di San Lorenzo e la chiesa di Sant’Ansano, 1.901.200 per la piazza e le aree limitrofe, 1.746.700 per Villa benti, 2.727.700 per la ricucitura del tessuto urbano attraverso la realizzazione di piste ciclabili, 4.094.700 per le scuole Frosini, 824.833 euro per Il Melograno.

I TEMPI. Il Comune, che è soggetto attuatore degli interventi, dovrà aggiudicare i lavori entro il 30 giugno 2023 e terminarli entro il 31 marzo 2026. L’anno in corso, quindi, sarà impiegato sia per la fase progettuale (ad eccezione delle scuole che hanno già gli esecutivi pronti) che, nella parte finale, per l’avvio delle procedure di gara per l’affidamento delle opere.

alessandro tomasi pistoia san lorenzo

I PROGETTI

LE FROSINI. La scuola elementare di via Cavallerizza è chiusa dal luglio 2017 a seguito delle verifiche statiche e sismiche effettuate. In particolare la chiusura – uno dei primi atti del neoeletto sindaco Tomasi - è stata determinata dai problemi statici riscontrati. Oggi la promessa di progettare la messa in sicurezza del plesso fatta dallo stesso sindaco a studenti e insegnanti delle Frosini può dirsi non solo mantenuta ma rafforzata da un ulteriore passo: quello del finanziamento dell’opera. La scuola, a seguito dei lavori, potrà quindi essere restituita alla città. Il quadro economico dell’intervento ammonta a 4milioni e 600mila euro. Si tratta di lavori che preserveranno l’aspetto originario della struttura, valorizzandone gli elementi di pregio presenti, ma allo stesso tempo renderanno il plesso sicuro e moderno attraverso il miglioramento sismico dell’edificio, l’efficientamento energetico, l’adeguamento antincendio, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il miglioramento del comfort interno e la ridistribuzione funzionale degli spazi. Sono previsti inoltre interventi sullo spazio verde esterno, sui servizi igienici, sulle facciate, la sostituzione degli infissi, il miglioramento della copertura con la demolizione e la ricostruzione degli elementi strutturali risalenti al 1960 e la realizzazione di controsoffitti antisismici.

IL MELOGRANO. Già nel settembre 2020 il Comune – a seguito della realizzazione dei lavori per un ammontare di mezzo milione di euro cofinanziato dalla Fondazione Caript – aveva riaperto parte della struttura: quella destinata alla scuola dell’infanzia chiusa nel 2019 a seguito delle verifiche effettuate. Adesso l’Amministrazione potrà realizzare anche il secondo lotto di lavori, quello più consistente, che permetterà di aprire un nuovo asilo nido nell’ambito di un progetto 0-6. Gli interventi riguarderanno il miglioramento sismico e la riqualificazione del plesso.

GLI ALTRI PROGETTI. Nel corso di quest’anno, come detto, verranno realizzate le fasi di progettazione, fino agli esecutivi, degli altri interventi previsti per San Lorenzo. Per quanto riguarda la mobilità dolce, il Comune intende ricucire e collegare il tessuto urbano attraverso itinerari ciclopedonali. La connessione avverrà con la creazione di una rete di percorsi che da San Lorenzo andrà verso viale Arcadia, e da lì in direzione Ciclovia del Sole (in corso di progettazione), verso viale Matteotti e l’area verde lungo Brana, e verso la stazione ferroviaria. In fase progettuale verranno quindi definiti i dettagli di questi interventi, che completeranno i tratti esistenti, già progettati o in corso di affidamento per la realizzazione, e che comprenderanno anche la sistemazione dei marciapiedi e l’abbattimento delle barriere architettoniche per migliorare l’accessibilità e la sicurezza del trasporto pubblico urbano. Per quanto riguarda il complesso di San Lorenzo e Villa Benti, in fase progettuale sarà definita anche la questione fondamentale delle funzioni che troveranno posto all’interno delle strutture e che saranno determinanti per la rivitalizzazione del quartiere.