L'artista

«Sono stato contagiato dal miracolo della Natività», Giuseppe Landi realizza presepi in polistirene e sughero

Utilizza colori acrilici, cere o argilla per completare ogni scenografia

«Sono stato contagiato dal miracolo della Natività», Giuseppe Landi realizza presepi in polistirene e sughero
Altro 27 Dicembre 2020 ore 11:00

«Costruire presepi mi aiuta a vivere la quotidianità con meno stress, si tratta di una passione che mi consente di attivare benessere e creatività». E’ con queste semplici parole ma ricche di significato che Giuseppe Landi, carabiniere in servizio a Montecatini, ha descritto la sua più antica passione. Oggi Giuseppe ha 41 anni, originario di Salerno, ha vissuto per molti anni a Campi Bisenzio per poi trasferirsi ad abitare a Pistoia avendo preso servizio a Montecatini.  Da ragazzo ha frequentato l’istituto d’arte ed è soprattutto in quegli anni che è rimasto contagiato dalla magia del presepe.

«Quando avevo circa 18 anni – ha raccontato – ho iniziato a rubare l’arte dai maestri locali, osservando il nonno di un mio amico che realizzava presepi artistici interamente fatti a mano. Da allora ho iniziato anche io a cimentarmi in questa disciplina e dopo aver girato l’Italia per lavoro, ho poi ripreso a realizzare presepi circa dieci anni fa quando sono arrivato stabilmente  in Toscana».

Giuseppe realizza presepi in polistirene e sughero, utilizzando colori acrilici, cere o argilla per completare ogni scenografia. Negli anni ha realizzato il miracolo della Natività con forme e dimensioni differenti, perfezionando tecniche diverse e lasciandosi trascinare dalla creatività più sconfinata, dalla natività dei migranti, ambientando la nascita di Gesù bambino in un borgo marinaio, alla natività dei Carabinieri con l’Arma in alta montura.

«Oramai da tempo – ha spiegato il carabiniere artista – ho iniziato a collaborare con la manifestazione la “Via dei presepi” che si svolge a Cerreto Guidi in provincia di Firenze e dopo aver vinto nel 2014 il premio della critica sono diventato da tre anni coordinatore della manifestazione aprendo l’esposizione anche agli artisti della Campania».

Con il suo pirografo Giuseppe scolpisce il polistirene per rappresentare la realtà di ciò che vede. «Da quando sono arrivato a Pistoia – ha confidato – complice anche la nascita della mia bambina, non ho realizzato nuovi presepi anche perché l’emergenza sanitaria in corso ha reso fin da subito  difficile partecipare a nuove mostre o all’iniziativa di Cerreto. In casa ho però esposto tre natività diverse. Il Natale che andremo a vivere sarà sicuramente diverso, sarà una giornata di festa che non potremo trascorrere insieme ai nostri cari, ma costituirà un momento importante di riflessione, per capire dentro noi stessi, quello che vogliamo e cerchiamo. Potremo trascorre il Natale nella tranquillità (ed il calore) di casa nostra,  per comprendere ciò che c’è dentro ognuno di noi».

Secondo Giuseppe Landi questo tempo di pandemia ha consentito a tante famiglie di riscoprire le proprie tradizioni ed il valore dei piccoli riti domestici che riempiono di senso e contenuto le festività, come realizzare insieme a tutti i membri della famiglia il presepe e gli altri simboli del Natale. «Per il futuro – ha concluso Landi – mi piacerebbe poter esporre i miei lavori a Pistoia, così da far conoscere la mia passione nella città dove vivo e spero di poter quanto prima riallestire il grande presepe presso il campanile della pieve di San Leonardo a Cerreto Guidi che abbiamo dovuto rimuovere per consentirne il restauro».