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CRONACA

Quarrata, la crisi dei molti agriturismi

Ad oggi gli agriturismi quarratini, che sono molti e sparsi per tutte le colline del comune, ospitano solo coloro che girano per lavoro, e mancano in particolare i turisti dal Nord Europa, che in questo periodo in particolare affollavano le strutture.

Quarrata, la crisi dei molti agriturismi
Altro Piana, 17 Aprile 2021 ore 10:33

L’estrema crisi del settore del turismo ha colpito fortemente anche le strutture ricettive quarratine. Infatti, con la zona rossa, le chiusure, gli spostamenti fra regioni e fra Stati consentite solo per motivi di necessità, il mondo del turismo si è sostanzialmente fermato da un anno a questa parte, con la breve parentesi estiva nella quale qualche turista, anche a Quarrata, si è visto.

Ad oggi gli agriturismi quarratini, che sono molti e sparsi per tutte le colline del comune, ospitano solo coloro che girano per lavoro, e mancano in particolare i turisti dal Nord Europa, che in questo periodo in particolare affollavano le strutture.

I problemi

«Il problema è rilevante, perché siamo chiusi sia come ristorazione sia come alloggi – ha affermato Roberta Giuntini, titolare dell’agriturismo “Il Calesse” di Montorio – essendo decentrati come tutti gli agriturismi, non ci conviene fare asporto o domicilio, per cui siamo chiusi del tutto. Per gli alloggi abbiamo avuto qualche ospite che girava per lavoro e con chi faceva smart working, ma il lavoro comunque è molto ridotto: circa il 95% rispetto al normale.

La cosa positiva però è stata la riscoperta del territorio, perché si vedono spesso persone a passeggiare sui sentieri del Montalbano. Stiamo perciò lavorando per ripristinarli così quando riapriremo potremo organizzare anche dei pic-nic sul Montalbano. Per quest’estate abbiamo alcune prenotazioni sia dall’Italia sia dall’estero, ma sempre con il punto interrogativo e la cancellazione gratuita».

«Stiamo andando molto a rilento anche per quest’estate – ha affermato una dipendente dell’agriturismo “Casa di Rodo”, a Tizzana – perché ancora non sappiamo quali saranno le disposizioni. Abbiamo qualche prenotazione ma molto meno del solito. Anche ora lavoriamo con qualche persona che gira per lavoro, sia dall’Italia che dall’estero. Speriamo vivamente di poter ripartire ad un ritmo più alto da maggio».

«Per ora non possiamo lavorare, né con gli alloggi né con la ristorazione –  ha confermato anche Giuditta Vaiani, dell’agriturismo “Abbonbrì” di Montemagno – questo era il periodo nel quale solitamente c’erano più ospiti, quello fra primavera e estate. Speriamo almeno nei mesi estivi, ma dipenderà molto da come reagiranno le persone ai nuovi decreti e alle possibili riaperture, se ci saranno. È scontato inoltre che anche per noi, per riaprire, ci vogliano delle garanzie: non possiamo essere noi albergatori a sincerarci delle condizioni sanitarie di un ospite, ma l’incombenza di sincerarsene starebbe ad altri enti».

«Per ora riusciamo a lavorare, anche se molto poco, con i viaggiatori per lavoro – ha detto anche Marco Bartoletti, titolare dell’agriturismo “Orsobigio” a Tizzana – sono abbastanza negativo per quest’estate e credo che il vero ritorno alla normalità lo vedremo solo nel 2022, visto che comunque Quarrata non è Firenze e i turisti già non erano un grandissimo numero nemmeno prima».

«Per ora siamo costretti a non lavorare – ha detto Marco Risaliti, dell’agriturismo “Mi Casa Es Tu Casa” di Tizzana – io ho aperto da circa un anno e sono riuscito a lavorare solo un po’ la scorsa estate. Spero davvero che quest’estate si riesca a riaprire e ad avere prenotazioni».

«Non abbiamo molte speranze per ora – ha affermato invece Stefania, la titolare dell’ “Oasi Agrituristica Baugiano” di Buriano – per ora abbiamo cercato di reinventarci e di vendere i nostri prodotti, ma noi siamo, in primis, una fattoria didattica, per i ragazzi e questo ci manca molto. Speriamo con tutto il cuore di poter tornare alla normalità già da quest’estate. Noi lavoriamo in particolare con i comuni limitrofi, sempre nell’ambito della didattica con i bambini».

«Qualche prenotazione ce l’abbiamo, ma veramente esigue rispetto agli anni scorsi – ha affermato Melani, titolare dell’agriturismo “Poggio Desto” a Montemagno – non abbiamo sicurezze visto che ancora non è riaperto niente, né noi né chi volesse prenotare una vacanza».