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La vicenda

Provincia condannata per la strada che non c’è, adesso deve risarcire una azienda agricola

Fu tolta, ovviamente dietro pagamento, una parte di terreno ad un vivaista nella zona dello Sperone

Provincia condannata per la strada che non c’è, adesso deve risarcire una azienda agricola
Altro Pistoia, 19 Settembre 2021 ore 12:53

Quando i tempi, lenti, della giustizia italiana si sommano a quelli della burocrazia, e di progetti mai realizzati, ecco che possono venire fuori esiti dopo anni ed anni di attesa.
E’ un po’ quello che è successo alla Provincia di Pistoia che, in una delle ultime sedute di consiglio, ha dovuto ratificare un debito fuori bilancio di 86.786,95 euro per sistemare l’esito di una sentenza avversa del Tribunale di Pistoia che la condannava a risarcire un vivaista per un esproprio fatto, e concluso, nel 2013 ma che poi non è servito a niente.
Il motivo? Fu tolta, ovviamente dietro pagamento, una parte di terreno ad un vivaista nella zona dello Sperone per dare gambe al progetto di realizzazione del “braccetto” stradale alla fine di via del Casello che avrebbe consentito di snellire il traffico di collegamento nella zona sud della città a seguito della costruzione delle varianti, di strade provinciali, sia di Bonelle che di Sperone andando a velocizzare i collegamenti fra Casalguidi e la via Pratese. Per farlo, fu approntato il progetto di un nuovo tratto di strada di circa 300 metri che doveva sbucare sulla rotonda di via Fiorentina togliendo di mezzo il pericoloso incrocio, tutt’oggi ancora presente, a ridosso della A11 Firenze-Mare.
Però, successivamente, qualcosa è andato storto: rispetto alle idee iniziali, quel progetto rischiava di diventare troppo oneroso e soprattutto poteva andare a cozzare con le intenzioni di Autostrade di realizzare, appunto, la terza corsia sulla A11: se ne parlava dal 2009 in avanti, se ne parla tutt’oggi ma ancora di ruspe e cantieri non c’è traccia.
L’oggetto del contendere, in questo caso, fu semplice come si legge nel documento ufficiale: «tra le ditte presenti nel piano particellare dell’opera in oggetto, era presente un’azienda agricola che, causa interdizione di alcuni terreni dell’azienda stessa, non oggetto di esproprio, aveva avviato contenzioso presso il Tribunale di Pistoia» e qui si risale al 2015.
Il passo successivo è stata la sentenza emessa nei mesi scorsi con la condanna «a pagare all’attore la somma di 62.422,39 euro oltre alle spese processuali liquidate in 786 euro per esborsi e 13.400 euro per compensi, oltre al 15% sul compenso, oltre all’Iva e al Cpa come per legge».
Da qui, pertanto, si arriva alla cifra finale di poco inferiore ai 90mila euro che la Provincia, adesso, ha dovuto tirare fuori dal proprio bilancio (e sappiamo bene come i conti dell’ente non siano propriamente soddisfacenti negli ultimi anni causa tagli indiscriminati). Il tutto per una strada, come si può vedere dalla foto, che mai è stata realizzata perché il progetto si è poi fermato lasciando “zoppa” anche la rotonda stessa di via Fiorentina con transenne oramai arrugginite e che finiscono in mezzo alla strada per ogni colpo di vento.