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Ottimi risultati per l'ospedale Pacini

Un presidio importante per tutta la montagna

Ottimi risultati per l'ospedale Pacini
Altro Montagna, 05 Luglio 2022 ore 13:00

La Sala Chirurgica del presidio L. Pacini per gli interventi di patologie minori al servizio dei residenti della Montagna pistoiese.

Positivo il pimo bilancio dell’attività

Si è conclusa in questi giorni la prima verifica sul progetto di implementazione dell’attività chirurgica ambulatoriale nel Piot – Presidio Integrato Ospedale-Territorio, L. Pacini.

La nuova Sala Chirurgica è stata aperta (dopo un intervento di adeguamento e riqualificazione) per dare una risposta a tutti gli interventi che riguardano condizioni patologiche minori, quali ad esempio cisti sebacee, lipomi ed onicocriptosi (unghie incarnite). Per tali interventi i residenti della Montagna pistoiese prima dovevano recarsi in altri presidi (principalmente al San Jacopo a Pistoia) mentre ora possono rivolgersi al Piot. Tale nuova attività ha anche inserito il Piot in rete nell’offerta dei servizi sanitari aziendali: il L. Pacini concorre, insieme agli presidi dell’Azienda, all’obiettivo strategico del contenimento delle liste d’attesa anche per questi disturbi lievi.

Gli interventi sono svolti dai medici della struttura operativa complessa di Chirurgia Generale di Pistoia, diretta dal dottor Sandro Giannessi, con il prezioso supporto del personale infermieristico, coordinato per la Direzione Infermieristica dall'incarico di funzione dottoressa Erica Gualtieri.

Nel primo mese di programmazione sperimentale sono state effettuate 8 sedute chirurgiche pomeridiane per complessivi 32 interventi.

Il progetto ha permesso di ottimizzare l'utilizzo della rinnovata Sala Chirurgica del Piot, già utilizzata anche per le procedure di endoscopia digestiva (colonscopie e gastroscopie).

L'attività operatoria riprenderà a pieno regime, e in maniera stabile, dopo il periodo estivo, sempre sotto la supervisione del dottor Marco Vannozzi e della Coordinatrice Infermieristica dottoressa Cinzia Ferrari.

“Il primo monitoraggio sull’attività di questo progetto ne ha evidenziato l’utilità, in particolare per coloro che risiedono in Montagna e possono così svolgere tutti gli interventi di chirurgia cosiddetta minore senza più il disagio di spostarsi ed inoltre il presidio rappresenta per le patologie chirurgiche minori anche un punto di riferimento per i cittadini di tutto il territorio” – ha commentato la dottoressa Lucilla Di Renzo, direttore sanitario del presidio e direttore della rete ospedaliera della AUSL Tc.
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