La richiesta

Il dilemma trasporti per il ritorno in classe a gennaio: «Vogliamo essere invitati al tavolo della Prefettura»

I programmi di Guido Tosi, nuovo presidente provinciale della Consulta degli studenti

Il dilemma trasporti per il ritorno in classe a gennaio: «Vogliamo essere invitati al tavolo della Prefettura»
Altro Pistoia, 26 Dicembre 2020 ore 09:00

«E’ una grande responsabilità e un onore lavorare per questa Consulta degli Studenti, capeggiare un gruppo di ragazzi dal forte entusiasmo per risolvere i problemi del mondo studentesco».

Ha parlato così il nuovo presidente della Consulta degli Studenti, Guido Tosi, al quarto anno dell’indirizzo scientifico al liceo “Amedeo Duca D’Aosta”.

«Mai come quest’anno la collaborazione fra mondo studentesco e istituzioni deve essere salda – ha fatto eco Alessio Dolfi, vice-presidente della Consulta – solo uniti supereremo questo momento difficile anche per gli studenti. Chiusi in casa dalla “zona rossa” per seguire le lezioni a distanza, non tutti hanno una felice situazione familiare e non tutti hanno una casa ampia, questo crea disparità, non dobbiamo dimenticarcelo. Aumenteremo le riunioni tra la Consulta e le rappresentanze degli istituti superiori per dare risposte concrete ai problemi attuali del mondo scuola».

I punti principali del programma del presidente Tosi e della Consulta sono l’abbassamento del costo degli abbonamenti per il trasporto, dare sicurezze sull’alternanza scuola-lavoro, migliorare la didattica a distanza e favorire online gli open day universitari.

«Ci sono ragazzi – ha spiegato Guido Tosi – che pagano annualmente quattrocentosettanta euro per abbonarsi al trasporto: sono troppi soldi, alcune famiglie non possono permetterselo, secondo l’Isee intendiamo abbassare i costi di questo servizio».

E sempre sui trasporti gli argomenti sul tavolo sono molti.

«Mancano ancora tanti bus e tante corse in più – ha continuato nella spiegazione il vice-presidente Alessio Dolfi – pretendiamo sederci al tavolo che ci sarà in Prefettura per ridare una nuova vita agli orari della città da gennaio con la riapertura delle scuole. Ci sono tante cose che non sono andate a settembre e non si devono rifare gli stessi errori. Secondo noi studenti, le scuole si erano attrezzate bene per i distanziamenti e le sanificazioni, il vero problema erano gli autobus e agli orari di uscita e di entrata quando si creavano assembramenti fra di noi. Non sarebbe male avere una vigilanza pubblica, penso all’associazione dei Vigili del Fuoco o altre per monitorare che gli studenti non facciano assembramenti quando entrano ed escono da scuola».

Sia Guido Tosi che Alessio Dolfi riportano la voce degli studenti che vogliono tornare in presenza al più presto. La didattica a distanza deve essere evitata, dicono. C’è incertezza per l’alternanza scuola lavoro, un tassello importante per la Maturità 2021 su cui il Ministero dell’Istruzione non ha dato regole precise. Alessio Dolfi racconta che all’istituto professionale alberghiero di Montecatini sono arrivati e sono stati distribuiti i moduli per lo stage anche se il settore cucina – alberghiero è fermo. Guido Tosi narra che strumenti e connessione stabile per la didattica a distanza del mese scorso ci sono state. La situazione in generale è buona, in montagna non si sono registrati persistenti problemi di linea.

Dolfi, però, rammenta altri problemi, come il carico dei compiti per casa. « E’ una voce che mi è arrivata da più scuole – ha detto Dolfi – alcuni professori hanno sovraccaricato di studio i ragazzi pensando che tanto sono a casa e non hanno da fare niente. In questo caso non c’è stata empatia, i ragazzi solo con la didattica a distanza sono in difficoltà, perché è un modo totalmente nuovo di fare lezione. Livelli di concentrazione da riadattare, nessun contatto umano e quindi assenza totale dell’ambiente classe. Se i ragazzi vengono sovraccaricati non hanno più valvole di sfogo per affrontare la situazione che già di per sé è critica».

Infine, il presidente Tosi rammenta l’importanza degli open day universitari, di non privarsene e farli piuttosto online. Con l’obiettivo di far arrivare gli studenti alla Maturità con idee chiare su come proseguire il proprio percorso di studio. Partire già dalle classi quarte. Premettendo questo, la Consulta degli Studenti si dovrebbe organizzare con i rappresentanti degli studenti universitari dei vari atenei toscani per mostrare il più possibile il mondo universitario ai ragazzi delle superiori, trasformando gli eventi fisici in digitali.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Curiosità