l'esperienza

Cinque chiesinesi sulla “Via degli Dei”

Un omaggio a Chiara Galligani

Cinque chiesinesi sulla “Via degli Dei”
Altro Piana, 11 Luglio 2021 ore 14:30

Dopo il tour della dieci Castella della Valleriana dello scorso anno, il gruppo di runner amatori di Chiesina Uzzanese lo scorso weekend ha compiuto un'altra impresa. Venerdì 25 giugno cinque corridori del gruppo “Corri con noi a Chiesina” da Piazza Maggiore sono saliti al santuario di San Luca a Bologna per iniziare ufficialmente la Via degli Dei.
Giuseppe Pagni, Paolo Batoni, Stefano Rossi, Stefano Pasquinelli e Natalino Bevilacqua hanno percorso i 130 km del cammino immerso tra la natura e le vette dell’Appennino in soli 4 giorni.
«Visto che le gare al momento sono ripartite solo per i professionisti o semi-professionisti, noi abbiamo deciso di organizzare qualcosa di interno al gruppo per divertirci insieme. Questa è la prima iniziativa dalla scorsa estate, aspettiamo che gli eventi podistici ripartano a settembre anche per chi come noi corre per passare del tempo insieme in allegria. In molti colleghi appassionati di corsa e trekking ci avevano consigliato la Via degli Dei, un percorso ben segnalato e organizzato grazie anche all’ospitalità delle comunità e degli albergatori e ristoratori delle zone attraversate», ha spiegato Giuseppe Pagni, detto Gippe.
Dopo due tappe da 38 km, una da 31 km e infine l’ultima da 20 km, il gruppo di Chiesina Uzzanese è arrivato prima al confine con la Toscana, passando dal passo della Futa, poi a Fiesole ed infine è entrato a Firenze per concludere il cammino davanti Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria. Per tutti i 130 km i cinque runner hanno portato con loro le bandiere del comune di Pescia e di Chiesina Uzzanese, stendardi ricevuti lo scorso anno dalle due amministrazioni comunali dopo il tour delle Castella.
«Quando ci erano state donate le bandiere noi avevamo promesso di portarle con noi durante i nostri viaggi e competizioni in giro per l’Italia e così alla prima occasione lo abbiamo fatto. Durante questo percorso abbiamo voluto rendere omaggio a una nostra concittadina, amica e compagna di corsa, Chiara Galligani, recentemente scomparsa durante un’escursione in montagna. Abbiamo così deciso di deviare il percorso per raggiungere la cima più alta, il Monte Adone, e farci una foto davanti alla croce in suo ricordo».