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Abusivismo, ben 49 richieste di sanatoria

Numeri alti in questo 2021 non ancora finito: nel 2020 furono 43, due anni fa appena 28. Quarrata boom nel 2015

Abusivismo, ben 49 richieste di sanatoria
Altro Pistoia, 21 Novembre 2021 ore 16:00

Quarantanove richieste di costruire in sanatoria già accolte, nero su bianco. Destinate con tutta probabilità ad aumentare ancora. E ora che il 2021 ha fatto già registrare il valore specifico più alto dell’ultimo triennio su questo tema, entro il prossimo 31 dicembre potrebbe avvicinarsi alle cifre-record del pre-covid19. Sono gli ultimi riscontri per quanto concerne l’abusivismo edilizio a Quarrata, prendendo come riferimento le sanatorie e i condoni concessi dal Comune in questi ultimi undici mesi (e mezzo). E il ritorno alla normalità (o almeno, ad una parvenza della stessa) dopo lo scoppio della pandemia è evidente anche in questo settore sui generis. Se nei mesi più difficili dell’emergenza sanitaria le domande sono infatti diminuite, hanno ripreso verve soprattutto nelle ultime due stagioni.

Qualche esempio? In tutto il 2020, come segnalato dal Giornale di Pistoia e della Valdinievole in un’analoga inchiesta condotta lo scorso anno, sono state rilasciate “solo”. 43 sanatorie. Ne furono firmate ancor meno nel 2019, addirittura: 28. Al momento in cui andiamo in stampa invece la somma è come detto salita a 49, e in prospettiva finirà con il doppiare la statistiche di due anni fa. Ma chi chiede di condonare o di sanare le modifiche eseguite con troppa “libertà” al proprio immobile? Si tratta soprattutto di privati cittadini, non di rado impegnati a regolarizzare “casi” rimasti ancora irregolari dopo l’entrata in vigore di legge numero 47/1985. Ma ci sono anche aziende e soggetti giuridici, sia pur continuando a rappresentare una minoranza sotto questo profilo.

Il 2021 sta quindi mostrando un ritorno a cifre più consistenti, ma resta tuttavia ben lontano dalle 79 firmate nel 2015: mai così tante negli ultimi sei anni. Prendendo come riferimento l’ultimo quinquennio poi, risultano cifre maggiori sia nel 2016 (59) che nel 2018 (58). Ma che rischiano di essere superate esattamente comeI le 40 del 2017 (minori persino di quelle riscontrate nel primo anno dell’era Covid-19). Cosa possiamo dunque dedurne? Che dopo una flessione probabilmente dovuta alle restrizioni anti-contagio che hanno limitato anche l’attività degli uffici comunali, il trend è tornato in risalita.

E per quanto le varie situazioni rimaste in sospeso dagli anni ‘80 in poi siano in corso di regolarizzazione da un po’, servirà probabilmente ancora del tempo e non è escluso anche anche il 2022 prosegua sulla medesima strada. Il contrasto alle opere abusive del resto prosegue, di pari passo al monitoraggio del quadro complessivo, dato che anche il Comune è tenuto a pubblicare il report mensile che mette in evidenza eventuali operazioni edilizie compiute senza il via libera. Ma andando a ritroso, appaiono diverse curiosità, a riprova di come il fenomeno sia ben radicato da decenni. A beneficiare di una sanatoria è stato anche un esponente del consiglio comunale. Ma anche, poco meno di un lustro fa, addirittura due chiese (nel dettaglio quella di Santa Maria Assunta e quella di Santellemura) e l’Asl, più o meno nello stesso periodo. L’impressione, in ultima analisi, è che Quarrata stia ancora “sanando” uno sviluppo un po’ troppo disinvolto e rapido degli scorsi decenni.

Con un’opera preventiva di controllo per il futuro peraltro, visto che nonostante il “segno più” il fenomeno parrebbe aver ormai superato la “fase critica”. O no?